L’azzurra terza nei 100 rana in 1’05”89 racconta un anno difficile tra problemi fisici e cambiamenti. “Io ci credo ancora, quindi continuerò”
Dietro il bronzo europeo di Benedetta Pilato nei 100 rana c’è molto più di un posto sul podio. C’è soprattutto la risposta a un periodo complicato, durante il quale anche l’ipotesi di abbandonare il nuoto agonistico è diventata concreta. A Parigi, Benedetta ha chiuso la finale in 1’05”89, alle spalle della britannica Evans, oro in 1’04”87, e dell’irlandese McSharry, argento in 1’05”41.
La tarantina ha impostato una gara aggressiva fin dai primi metri, passando in 30”08 e provando poi a resistere al ritorno delle avversarie nella seconda vasca. “Ho esagerato nel passaggio, mi dà buone speranze per il 50. Mi aspettavo che mi avrebbero ripreso. Sentivo il mio allenatore Mirko urlare e dovevo resistere a tutti i costi”.
“Quest’anno c’è stato tante volte il rischio”
La medaglia assume un significato particolare alla luce delle difficoltà affrontate nell’ultimo anno. Pilato ha raccontato di non essere riuscita a trovare la continuità necessaria negli allenamenti, tra problemi fisici e cambiamenti legati alla propria preparazione. “Mi è mancata la continuità. I problemi fisici mi impedivano di migliorare e di allenarmi, per questioni logistiche mi sono trasferita in tre anni due volte”.
Difficoltà che l’hanno portata anche a interrogarsi sulla prosecuzione della carriera. Alla domanda sul rischio di un ritiro, la risposta è stata netta: “Quest’anno c’è stato tante volte il rischio”.
Pilato descrive anche un cambiamento personale rispetto agli anni in cui, ancora adolescente, si era affacciata ai vertici del nuoto internazionale. “Non mi sento più quella ragazzina di prima, mi faccio molti più problemi. Forse andare a scuola mi aiutava in quel periodo. Però ci credo ancora, quindi finché è così continuerò”.
Due anni dopo quella medaglia sfumata per un centesimo
Il ritorno a Parigi aveva anche un significato particolare. Due anni prima, ai Giochi olimpici, Pilato aveva terminato i 100 rana al quarto posto per appena un centesimo, proprio alle spalle di McSharry. Questa volta aveva fissato un obiettivo molto chiaro insieme al suo allenatore Mirko Nozzolillo: “Ho detto a Mirko: ‘O la medaglia o quinta, perché quarta non ci voglio arrivare’”.

