I Carabinieri della Stazione di Melfi hanno eseguito sei misure cautelari nei confronti di residenti locali, indagati per tentato omicidio aggravato in concorso e porto ingiustificato di armi. Le autorità giudiziarie hanno emesso i provvedimenti su richiesta della Procura della Repubblica di Potenza e della Procura Minorile.
Le indagini, condotte con rapidità dai Carabinieri, hanno svelato un grave fatto di sangue accaduto il 13 agosto 2026, originato da conflitti familiari preesistenti. La vittima, un uomo di Melfi residente in provincia di Salerno, si trovava in auto con il fratello quando un gruppo di sei aggressori lo ha bloccato.
L’aggressione, violenta e armata, ha visto i colpevoli colpire la vittima alla nuca con un corpo contundente e infliggere numerosi fendenti al torace con un coltello. Le ferite hanno causato lesioni gravissime a organi vitali.
Sulla base di un quadro indiziario solido, le autorità hanno deciso di trasferire in carcere i quattro maggiorenni e di collocare i due minorenni in strutture comunitarie, per prevenire la reiterazione del reato. Si sottolinea che i procedimenti sono ancora nelle fasi preliminari e la responsabilità degli indagati sarà accertata solo attraverso una sentenza definitiva.
Le indagini continuano, mentre la comunità di Melfi rimane scossa per l’episodio violento che ha colpito la città.

