Arrivano nuovi messaggi istituzionali dopo l’individuazione dei presunti responsabili dell’omicidio di Bakary Sako, il cittadino ucciso a Taranto lo scorso 9 maggio. A intervenire sono il parlamentare di Fratelli d’Italia Giovanni Maiorano e l’assessore comunale Francesco Cosa, che hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla Polizia di Stato e dalla magistratura.
“L’individuazione in poche ore dei presunti responsabili rappresenta un importante risultato investigativo che merita il plauso di tutti”, ha dichiarato Maiorano, rivolgendo le proprie congratulazioni alla Polizia di Stato, alla Squadra Mobile di Taranto, agli investigatori e all’autorità giudiziaria per il lavoro “rapido, serio e puntuale” condotto sin dalle prime ore successive al delitto.
Il parlamentare sottolinea inoltre il forte impatto che la vicenda ha avuto sulla comunità tarantina. “La brutale uccisione di un uomo che stava andando a lavorare scuote profondamente la città e impone una riflessione seria sul crescente disagio sociale e sul coinvolgimento di giovanissimi in episodi di estrema violenza”.
Maiorano evidenzia come la rapidità delle indagini rappresenti un segnale importante della presenza dello Stato sul territorio, ribadendo la fiducia nel lavoro quotidiano delle forze dell’ordine impegnate nella tutela della sicurezza pubblica.
Sulla stessa linea anche l’intervento dell’assessore Francesco Cosa, che ha parlato di “tempi record” nell’attività investigativa seguita all’omicidio avvenuto in Piazza Fontana. Un plauso particolare è stato rivolto alla Squadra Mobile di Taranto e al Vice Questore Serpico, indicato come guida di un lavoro investigativo portato avanti “con straordinaria dedizione”.
“Sono consapevole dell’eccezionale abnegazione degli uomini e delle donne della Polizia di Stato della Questura di Taranto – ha dichiarato Cosa – che hanno condotto le indagini senza sosta da un attimo dopo l’omicidio, sacrificando il riposo e lavorando con instancabile professionalità”.
Per l’assessore, la risoluzione del caso rappresenta non soltanto un successo investigativo, ma anche un messaggio chiaro alla città. “Taranto non è terra di impunità. La rapidità dell’intervento rafforza la fiducia nelle istituzioni e garantisce ai cittadini che la giustizia veglia attivamente sulla sicurezza di tutti”.
Nel suo intervento, Cosa richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di affrontare il disagio sociale che coinvolge le nuove generazioni. “Non possiamo limitarci alla risposta emergenziale – afferma – ma dobbiamo lavorare per prevenire, intercettare i segnali di rischio e sostenere percorsi concreti di inclusione e recupero”.
Entrambi gli esponenti istituzionali hanno infine espresso vicinanza e cordoglio alla famiglia di Bakary Sako, sottolineando come la risposta delle istituzioni sia arrivata con “fermezza e determinazione”.

