La Polizia di Stato ha fermato i presunti responsabili dell’omicidio di Bakary Sako, il cittadino straniero ucciso all’alba di sabato 9 maggio a Taranto. Un risultato investigativo arrivato in tempi rapidi grazie al lavoro della Squadra Mobile della Questura ionica.
Sull’operazione è intervenuto anche il SAP, il Sindacato Autonomo di Polizia, attraverso le dichiarazioni di Fabrizio Santoro, segretario provonciale. che ha espresso un forte apprezzamento per l’attività svolta dagli investigatori. “Un plauso sincero alla Squadra Mobile di Taranto per il brillante lavoro investigativo che, in tempi rapidissimi, ha consentito di individuare e fermare gli autori dell’omicidio”, si legge nella nota diffusa dal sindacato.
“Le indagini sono partite immediatamente dopo i fatti e si sono sviluppate senza sosta, permettendo agli investigatori di arrivare rapidamente all’identificazione dei responsabili. Un’attività incessante che testimonia ancora una volta l’altissimo livello di professionalità e le straordinarie qualità dei colleghi”, prosegue Santoro.
Il sindacato sottolinea inoltre il valore del risultato raggiunto anche dal punto di vista sociale e della sicurezza percepita dalla cittadinanza. “Questo risultato restituisce sicurezza e fiducia alla comunità tarantina, in un contesto complesso che ha bisogno di risposte concrete”.
Infine, Santoro rivolge un messaggio a città e istituzioni: “Il grandissimo lavoro svolto conferma, con i fatti, che Taranto può contare sulla presenza dello Stato e sul lavoro quotidiano di donne e uomini in divisa a tutela della legalità e dei cittadini”.

