“Un maliano di 35 anni, Bakary Sako, è stato ammazzato a Taranto da un branco di quattro minorenni e un maggiorenne italiani. È un fatto grave e drammatico che una società democratica non può accettare”. A dirlo è Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, durante una manifestazione elettorale a Genzano di Roma.
“È un episodio che colpisce profondamente e su cui saranno le indagini a chiarire ogni responsabilità – aggiunge la segretaria dem -. Pare che il motivo per cui l’hanno pestato a morte sia che fosse nero. Penso che tutti dobbiamo fare di più per contrastare questo odio, questa aggressività e questo razzismo”.
Schlein ha poi richiamato l’attenzione sulla mobilitazione prevista giovedì 14 maggio a Taranto. “So che ci sarà un presidio, convocato da alcune associazioni, tra cui Libera: è importante ci sia molta partecipazione. Ho già chiesto al Partito Democratico pugliese e di Taranto di partecipare massicciamente perché non possiamo restare indifferenti”.
Nel suo intervento, la segretaria del Pd ha anche ricordato un’altra vicenda che segnò profondamente il dibattito nazionale sul tema dello sfruttamento e della violenza contro i lavoratori migranti. “Mi ha colpito perché Bakari Sako porta un cognome che mi ha ricordato quello di un altro bracciante, Sumayla Sako, anche lui originario del Mali e ucciso qualche anno fa in Calabria”.
Infine, l’appello alle istituzioni e alle forze politiche affinché si intervenga con decisione contro ogni forma di discriminazione e violenza. “Davanti a questo bisogna che tutte le istituzioni e tutte le forze politiche facciano quanto in loro potere per contrastare forme di odio e razzismo, soprattutto quando attecchiscono tra giovanissimi, come pare siano quelli coinvolti in questo terribile omicidio”.

