Foggia, oltre cento persone in piazza per il Disability Pride: «L’accessibilità è cittadinanza»

Scritto il 26/09/2026
da Antonella D'Avola

Una città attraversata a piedi, sulle ruote, con carrozzine e ausili, per rendere visibili barriere che spesso restano sullo sfondo. Oltre un centinaio di persone, secondo gli organizzatori, hanno partecipato questa mattina a Foggia al Disability Pride Puglia 2026, promosso da una rete di associazioni, famiglie e persone con disabilità e neurodivergenze.

La “Passeggiata Accessibile/Skarrozzata” ha attraversato il centro cittadino. Sui cartelli, messaggi che hanno riportato al centro il tema dei diritti: «L’accessibilità non è carità, è cittadinanza» e «Volevo esserci ma non posso pagare l’assistente personale».

«Attraversare la città significa interrogarsi sulla città stessa, sui suoi spazi, sui suoi ostacoli e sulla possibilità che siano realmente vissuti da tutti», spiegano le associazioni.

Al centro della manifestazione anche il linguaggio e il modo di intendere la disabilità. «Non parlare più di disabilità come categorie diagnostiche, ma di persone disabilitate, cioè persone che subiscono limitazioni più o meno gravi», ha sottolineato Gianfranco Notari del coordinamento Persone, richiamando il principio secondo cui la disabilità nasce anche dall’interazione tra il funzionamento della persona e le barriere presenti nel contesto.

Un concetto che, secondo Notari, emerge chiaramente confrontando realtà diverse: «Una persona con la sindrome di Down a Foggia o a Napoli è molto più disabile della stessa persona a Oslo. La diagnosi è la stessa, quello che cambia è il contesto, più o meno pieno di barriere».

La giornata è proseguita ai Campi Diomedei, dove si è svolto un incontro dedicato ai temi dell’inclusione e dell’accessibilità, alla presenza, tra gli altri, del garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Puglia.