Minacce mafiose ai vertici del Foggia Calcio: chieste tre condanne

Scritto il 03/02/2026
da Antonella D'Avola

La Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Bari ha richiesto tre condanne nel procedimento con rito abbreviato per le presunte minacce mafiose rivolte ai vertici del Foggia Calcio.

La pm Bruna Manganelli ha chiesto 7 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione per Marco Lombardi, 49enne pregiudicato ritenuto vicino al clan Sinesi-Francavilla e indicato come l’istigatore degli atti intimidatori. Per Massimiliano Russo, 50 anni, la richiesta di condanna è di 5 anni e 10 mesi, mentre per Fabio Delli Carri, 48 anni, è di 5 anni e 6 mesi.

Tutti e tre sono accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e di diversi episodi di danneggiamento, legati al presunto tentativo della criminalità organizzata foggiana di estendere il proprio controllo sulla società sportiva, che dallo scorso maggio è sotto amministrazione giudiziaria – il primo caso del genere in Italia.

Nel procedimento si sono costituiti parte civile il patron della società, l’imprenditore barese Nicola Canonico, il figlio Emanuele Canonico e la C.N. Holding s.r.l., proprietaria del club. Nicola Canonico e la società, rappresentati dall’avvocato Michele Laforgia, hanno chiesto un risarcimento danni di 3 milioni di euro, mentre il figlio Emanuele, assistito da Graziano Montanaro, ne ha richiesti 500 mila. La prossima udienza davanti al gup Giuseppe Battista è fissata per il 24 febbraio, quando toccherà alle difese degli imputati discutere le proprie argomentazioni.

Nello stesso procedimento, un quarto imputato, Danilo Mustaccioli, 48 anni, è a processo con rito ordinario davanti al Tribunale di Foggia. Le indagini ricostruiscono che tra giugno 2023 e maggio 2024 i quattro avrebbero messo in atto una serie di azioni intimidatorie, tra cui il posizionamento di un ordigno sotto l’auto del figlio di Canonico, colpendo anche il capitano, il capo ultras e altri dirigenti della squadra.

Nelle scorse settimane Nicola Canonico ha firmato un preliminare di vendita del club con gli imprenditori Antonio e Giuseppe De Vitto e Gennaro Casillo. Domani davanti al Tribunale di prevenzione di Bari è in programma l’udienza per ottenere il nulla osta giudiziario alla cessione.