Clima sempre più teso nella maggioranza di centrodestra a Palazzo Carafa. Dopo giorni segnati da fibrillazioni politiche, nuovi assi interni e rapporti di forza in continua evoluzione, il sindaco Adriana Poli Bortone ha deciso di convocare un vertice con i responsabili provinciali dei partiti della coalizione. L’incontro è stato fissato per lunedì mattina all’Hotel Tivoli di Lecce.
La convocazione sarebbe arrivata attraverso un messaggio inviato nelle chat Whatsapp dei dirigenti provinciali di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Un segnale che fotografa il momento delicato vissuto dalla coalizione e la necessità, da parte del sindaco, di tentare una ricucitura politica dopo le tensioni emerse nelle ultime settimane.
Al centro delle frizioni ci sarebbero soprattutto gli equilibri interni alla maggioranza e il crescente peso assunto dalle diverse aree del centrodestra cittadino. La nascita dell’intergruppo “Grande Lecce”, promosso dall’area vicina al senatore Roberto Marti, avrebbe ulteriormente acceso il confronto politico all’interno della coalizione.
Le tensioni sarebbero emerse con forza anche durante l’ultima riunione di Giunta, dove — secondo indiscrezioni — il confronto avrebbe assunto toni particolarmente duri. Il sindaco non avrebbe gradito di apprendere dalla stampa la nascita dell’intergruppo senza un preventivo passaggio politico interno. Una scelta interpretata come il tentativo di ridefinire gli equilibri nella maggioranza e rafforzare il peso di alcune componenti in vista di un possibile riassetto amministrativo.
A rendere ancora più delicato il clima politico avrebbe contribuito anche il mancato voto di alcuni assessori sulla delibera relativa alla costituzione di parte civile del Comune nell’inchiesta che coinvolge l’ex assessore regionale Alessandro Delli Noci e alcuni imprenditori. Un episodio che avrebbe ulteriormente evidenziato le crepe interne alla coalizione.
Il summit convocato al Tivoli potrebbe dunque rappresentare molto più di un semplice incontro chiarificatore. Sul tavolo ci sarebbero infatti i rapporti di forza dentro il centrodestra leccese e la necessità di ritrovare compattezza politica per evitare ulteriori tensioni nella gestione amministrativa della città.

