“Ambulanza 118 ferma per 4 ore a Ceglie Messapica”

Scritto il 13/05/2026
da Redazione

Il consigliere regionale Tommaso Gioia chiede chiarimenti urgenti


Un preoccupante blackout nel servizio di emergenza-urgenza ha interessato la città di Ceglie Messapica nella giornata del 30 aprile. Secondo quanto riportato in una nota dal Consigliere Regionale Tommaso Gioia, un’ambulanza del 118 sarebbe rimasta ferma per quattro ore consecutive, dalle 15:00 alle 19:00, lasciando scoperto il presidio locale.

​”Mi sono giunte segnalazioni circostanziate secondo cui l’ambulanza del servizio 118, in forza presso il presidio di Ceglie Messapica, sarebbe rimasta ferma per ben quattro ore nella giornata del 30 aprile scorso”, dichiara il Consigliere. “Una circostanza che, se confermata, solleva interrogativi gravissimi sulla continuità del servizio di emergenza-urgenza in un territorio che necessita di risposte tempestive. Il 118 rappresenta un presidio essenziale per la tutela della salute pubblica: in situazioni critiche, i tempi d’intervento non sono un dettaglio, ma il confine sottile tra la vita e la morte”.

​Stando alla ricostruzione dei fatti, la Centrale Operativa, appreso con grave ritardo l’accaduto, avrebbe tamponato l’emergenza disponendo lo spostamento di un mezzo di soccorso da Cisternino verso Ceglie. Tuttavia, restano da chiarire le cause che hanno portato all’immobilismo del mezzo locale per un tempo così prolungato.

​Il Consigliere pone l’accento sulle responsabilità gestionali: “È necessario comprendere quale sia stato il ruolo di Sanitaservice nella gestione della vicenda.

Chi aveva l’onere del coordinamento ha svolto appieno il proprio dovere? La Centrale Operativa è stata avvisata tempestivamente del problema per permettere di fronteggiare l’emergenza e assicurare la continuità del servizio sul territorio?”

​”La comunità ha il diritto di ricevere risposte trasparenti su una gestione sanitaria che, pur gravata da note carenze di personale, riesce comunque a garantire standard minimi di assistenza ” prosegue la nota.

​In conclusione, il Consigliere Regionale ha annunciato di aver già intrapreso i passi ufficiali presso i vertici sanitari: “Alla luce di quanto riportato, ho chiesto formalmente al Direttore Generale dell’ASL di Brindisi di fare piena luce sull’accaduto, sollecitando l’individuazione delle responsabilità e l’adozione di provvedimenti urgenti per evitare che simili, pericolosi blackout del servizio possano ripetersi in futuro”.