Un luogo che tenga viva la memoria di chi è andato via senza poter ricevere neppure l’ultimo saluto dei propri cari. Nella giornata nazionale dedicata alle persone scomparse a causa del Covid, è Mons. Luigi Mansi, Vescovo di Andria, a scoprire la stele commemorativa delle ben 306 vittime andriesi della pandemia posta nel cimitero cittadino, di fronte al monumento in memoria della strage ferroviaria del 12 luglio 2016, altro momento di profondo dolore per l’intera comunità.
Significativa la presenza di diverse scolaresche durante la cerimonia, tra la commozione di chi piange, a distanza di oltre cinque anni, amici e parenti.
Un’iniziativa fortemente voluta dall’amministrazione comunale e dalla Multiservice, municipalizzata a cura dei servizi cimiteriali, nell’ambito del progetto “Echi di Pietra”, atto a valorizzare il cimitero di Andria. Occasione utile per riflettere su un periodo, quello pandemico, che porta con sé ancora oggi gli strascichi di quelle sofferenze.

