BARI – Da oggi è possibile presentare alla Asl Bari la domanda per ottenere il contributo economico destinato al social freezing, la crioconservazione degli ovociti a scopo precauzionale che consente alle donne di preservare la propria fertilità in vista di una maternità futura. Il nuovo avviso per il biennio 2026-2027 prevede un sostegno fino a 3mila euro per le cittadine in possesso dei requisiti. Lo comunica la Asl Bari in una nota, ricordando che “la misura, prevista dalla Regione Puglia nell’ambito delle politiche di tutela del diritto alla genitorialità e alla procreazione e di contrasto al calo demografico, è rivolta alle donne per le quali questa prestazione non rientra tra quelle garantite gratuitamente dai Livelli essenziali di assistenza”.
Per il biennio 2026-2027 alla Asl Bari sono state assegnate risorse complessive pari a 194.645 euro, 97.322 euro per ciascuna annualità. Alle risorse stanziate si aggiungono le economie derivanti dall’avviso pubblico 2025. Possono presentare domanda le donne che, alla data della richiesta, abbiano un’età compresa tra 27 e 37 anni; siano residenti ininterrottamente in Puglia da almeno 12 mesi; a momento della domanda, nella provincia di Bari; abbiano un Isee ordinario in corso di validità pari o inferiore a 30mila euro. Il contributo può essere concesso una sola volta nella vita, fino a un massimo di 3mila euro, sulla base delle spese effettivamente sostenute e documentate. La procedura può essere effettuata nei centri di procreazione medicalmente assistita, pubblici o privati, autorizzati e inseriti nel Registro nazionale, presenti su tutto il territorio italiano
Asl Bari, al via le domande per il contributo su social freezing
Scritto il 13/08/2026
da Antonella Fazio

