Molfetta, sversamento sostanze inquinanti: sequestrate ventidue aziende del Comprensorio ASI

Scritto il 12/05/2026
da Antonio Specchio

Ferro, alluminio, cromo, piombo, arsenico: queste alcune delle sostanze chimiche che, secondo l’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani con la Guardia Costiera e il Nucleo Speciale d’Intervento delle Capitanerie di Porto, venivano consapevolmente sversate nelle falde acquifere dell’intero comprensorio ASI di Molfetta.
Settantadue i soggetti indagati – tra cui dirigenti e funzionari del Consorzio ASI, della Città Metropolitana di Bari e del Comune di Molfetta, oltre a diversi titolari di imprese con sedi legali a Molfetta e fuori regione – tutti accusati di disastro ambientale colposo dovuto allo scarico illecito di reflui industriali che ha provocato l’inquinamento e l’alterazione fisica delle acque sotterranee di falda.

Le misure cautelari riguardano il sequestro preventivo di diciassette aziende ubicate nel comprensorio ASI di Molfetta e sottoposte ad amministrazione giudiziaria, e di undici pozzi disperdenti utilizzati dal Consorzio ASI di Bari, di cui dieci – secondo l’accusa – attivi nell’immissione abusiva di inquinanti nel sottosuolo. Cinque, inoltre, le aziende sequestrate parzialmente.