Oltre 400 persone, tra studentesse e studenti, docenti e personale scolastico, hanno partecipato ieri, martedì 3 novembre 2026, al Cinema Metropolis di Mola di Bari all’anteprima nazionale per le scuole del film “Se domani non torno”, diretto da Paola Randi e dedicato alla storia di Giulia Cecchettin.
L’iniziativa, promossa dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Mola di Bari in collaborazione con gli istituti scolastici del territorio ed il Cinema Metropolis, ha coinvolto le classi seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado in un’importante occasione di riflessione e confronto.
Al termine della proiezione, le ragazze e i ragazzi hanno potuto partecipare a un collegamento in diretta con Gino Cecchettin, papà di Giulia e presidente della Fondazione a lei intitolata, la regista Paola Randi e alcuni interpreti del cast.
Il film, tratto dalla vicenda di Giulia e ispirato al libro Cara Giulia, scritto da Gino Cecchettin con Marco Franzoso, racconta come un dolore privato possa trasformarsi in una testimonianza pubblica e in un impegno collettivo per il cambiamento.
“Portare oltre 400 persone, soprattutto ragazze e ragazzi, a condividere questo momento significa riconoscere il valore della scuola e della cultura come strumenti fondamentali di prevenzione – ha detto il sindaco di Mola di Bari Giuseppe Colonna – Il contrasto alla violenza di genere non può esaurirsi nelle iniziative simboliche o nelle ricorrenze, ma deve tradursi in un impegno quotidiano delle istituzioni e dell’intera comunità. Dobbiamo lavorare affinché il rispetto, la libertà e la dignità di ogni persona siano principi concreti, che orientano i comportamenti e le relazioni. Costruire una cultura del rispetto significa imparare a riconoscere la violenza, anche quando si nasconde dietro comportamenti considerati normali. È una responsabilità che riguarda tutte e tutti. Ringrazio Gino Cecchettin, la regista e il cast per aver condiviso con i nostri ragazzi una testimonianza così significativa, gli istituti scolastici per la collaborazione e il Cinema Metropolis per aver accolto e promosso questa iniziativa”.
“Abbiamo voluto che questa esperienza non fosse soltanto la visione di un film, ma l’inizio di una riflessione più ampia – ha aggiunto l’assessora alle Politiche Sociali e alla Pubblica Istruzione Lea Vergatti – Promuovere una comunità più consapevole significa aiutare le persone a riconoscere la violenza nelle sue diverse manifestazioni, anche quelle meno visibili, e a mettere in discussione comportamenti, linguaggi e modelli culturali che continuano ad alimentarla. Perché il cambiamento non riguarda soltanto chi subisce o agisce la violenza. Riguarda anche chi assiste, chi racconta, chi educa, chi sceglie le parole e chi contribuisce, ogni giorno, a costruire le relazioni e gli ambienti in cui viviamo. Nessuno può considerarsi estraneo a questa responsabilità”.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di sensibilizzazione e contrasto alla violenza di genere che il Comune di Mola di Bari porta avanti da anni, con particolare attenzione alle attività promosse non solo in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, ma con un impegno che prosegue durante tutto l’anno. Un lavoro che affianca alla sensibilizzazione e all’educazione delle nuove generazioni anche strumenti concreti di ascolto e supporto, a partire dal Centro Antiviolenza, attivo negli spazi comunali di via Alcide De Gasperi, 27.

