Avevano trasformato un comune robot da cucina in uno strumento per lavorare la cocaina, miscelandola con sostanze da taglio per aumentarne il volume e moltiplicare i guadagni dello spaccio.
È quanto hanno scoperto i carabinieri della Compagnia di Tricase nel corso di un’operazione antidroga che ha portato all’arresto di due uomini, un 40enne originario di Casarano e un 35enne di Morciano di Leuca, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
Tutto è cominciato intorno alle tre del mattino del 3 novembre, quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno intercettato un’utilitaria sospetta nel centro abitato di Castrignano del Capo.
L’atteggiamento guardingo dei due occupanti ha spinto i carabinieri a procedere con una perquisizione. All’interno dell’auto sono stati recuperati circa 30 grammi di presunta cocaina, suddivisi in 41 dosi termosaldate. Trentotto erano nascoste in un contenitore di plastica sotto il sedile del passeggero, altre tre sul pianale posteriore.
Le successive perquisizioni nelle abitazioni dei due indagati hanno portato alla scoperta di un’altra dose di cocaina, del peso di circa un grammo, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.
Ma a sorprendere gli investigatori è stato soprattutto il robot da cucina, che sarebbe stato utilizzato come un vero e proprio raffinatore domestico. Un sistema per mescolare la droga con sostanze da taglio, ottenendo un composto omogeneo da suddividere in dosi e immettere sul mercato.
Nel corso dei controlli sono state sequestrate anche due munizioni illegalmente detenute: una cartuccia calibro 12 a pallini e una calibro 9.
Complessivamente, i carabinieri hanno recuperato 42 dosi di sostanza ritenuta cocaina, oltre agli strumenti utilizzati per la lavorazione e il confezionamento.
Per i due uomini sono scattati gli arresti in flagranza con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Lecce, entrambi sono stati posti agli arresti domiciliari.
L’operazione rientra nel piano di intensificazione dei controlli antidroga disposto dal Comando provinciale dei carabinieri di Lecce, secondo le direttive del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, con l’obiettivo di contrastare le piazze di spaccio del Salento e individuare anche i luoghi utilizzati per la preparazione delle sostanze stupefacenti.
Le indagini sono ancora nella fase preliminare e resta ferma la presunzione di innocenza dei due indagati.

