Acquedotto Pugliese presenta lo studio di fattibilità per completare il servizio idrico integrato nella borgata tarantina. Lonoce: “Una risposta concreta attesa da decenni”
Un primo investimento stimato in 11 milioni di euro per realizzare nuove infrastrutture idriche e fognarie a Lido Azzurro. È quanto prevede lo studio di fattibilità presentato da Acquedotto Pugliese durante il tavolo tecnico del 28 ottobre, convocato nella sede ionica dell’Autorità Idrica Pugliese su sollecitazione dell’amministrazione comunale di Taranto.
Il progetto punta a completare il servizio idrico integrato nella frazione costiera, dove gli abitanti attendono da decenni infrastrutture adeguate. L’iniziativa è stata promossa dall’esecutivo guidato dal sindaco Piero Bitetti, attraverso l’assessore ai Lavori Pubblici Lucio Lonoce.
Tre lotti per completare la rete
Lo studio prevede la suddivisione dell’intervento in tre lotti funzionali. Il primo interesserà la parte interna dell’agglomerato urbano, con una stima iniziale dei costi pari a 11 milioni di euro. Gli altri due lotti riguarderanno invece le aree esterne della borgata. Per definirne caratteristiche e investimenti saranno necessari ulteriori approfondimenti tecnici e l’acquisizione di nuovi dati. L’Autorità Idrica Pugliese ha intanto affidato ad Acquedotto Pugliese il compito di proseguire con la progettazione delle opere.
Lonoce: “Accelerare sulla progettazione”
“L’Autorità ha dato mandato ad AqP di proseguire con la progettazione – ha spiegato Lonoce – e noi offriremo tutto il supporto necessario affinché questa fase sconti tempi rapidi. Per il primo lotto parliamo di lavori che riguarderanno la realizzazione dei tronchi idrici e fognari, di un impianto di sollevamento fognario e di una conduttura preminente di 5 km. Una risposta concreta a una domanda che arriva da quel territorio e che non poteva più restare inascoltata”.
Il primo intervento comprenderà quindi il potenziamento della rete di distribuzione dell’acqua e del sistema di raccolta delle acque reflue, insieme alla realizzazione di un impianto di sollevamento e di una conduttura lunga cinque chilometri. Una volta conclusa la progettazione, il tavolo tecnico tornerà a riunirsi per affrontare le procedure autorizzative necessarie alla realizzazione delle opere.

