Il Comune partner dell’iniziativa europea guidata dal Ciofs-FP. L’assessore Cosa: “Il porto è la vera alternativa produttiva del territorio”
Formare nuove professionalità per accompagnare la trasformazione economica di Taranto, partendo dalle opportunità offerte dal mare e dalle attività portuali. È l’obiettivo di Portability, il progetto europeo dedicato allo sviluppo delle competenze nella blue economy, che ha visto il Comune di Taranto ospitare la seconda giornata di incontri della cosiddetta “comunità di pratiche”.
L’iniziativa, finanziata attraverso il programma Erasmus+ / CoVE, ha come capofila il Ciofs-FP e coinvolge l’amministrazione comunale nel ruolo di partner strategico per individuare le esigenze del territorio e contribuire alla definizione dei percorsi formativi.
Al centro del progetto c’è la creazione di un sistema capace di collegare formazione e mercato del lavoro, anticipando le competenze richieste dalle imprese e favorendo nuove opportunità occupazionali nell’area portuale tarantina e nel resto della Puglia.
Un hub per le nuove competenze professionali
Portability prevede lo sviluppo di un hub delle competenze basato sul modello della “quadrupla elica”, che mette in relazione istituzioni, mondo della formazione e della ricerca, imprese e società civile. L’obiettivo è costruire percorsi di apprendimento coerenti con le trasformazioni del mercato occupazionale, utilizzando anche strumenti innovativi come le microcredenziali, certificazioni che attestano competenze specifiche acquisite attraverso attività formative mirate.
Il progetto punta così a rafforzare il capitale umano e a sostenere l’occupazione nei settori collegati all’economia del mare, favorendo un maggiore coordinamento tra le necessità delle aziende e la preparazione dei lavoratori. La definizione del quadro formativo seguirà un percorso articolato in più incontri, finalizzati a raccogliere le esigenze delle realtà economiche e sociali locali. Dopo questa seconda giornata, sono già previsti nuovi appuntamenti a dicembre 2026 e gennaio 2027, ai quali seguiranno ulteriori sessioni di lavoro.
Cosa: “Capire quali professionalità servono al porto”
All’incontro ha partecipato l’assessore comunale allo Sviluppo Economico Francesco Cosa, che ha evidenziato il ruolo della formazione nella strategia di diversificazione produttiva della città. “Ho portato i saluti del sindaco Piero Bitetti e dell’intera amministrazione – il commento dell’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cosa – ma ho anche partecipato attivamente al dibattito, consapevole dell’importanza che riveste la formazione nel processo di diversificazione che il territorio ha imboccato. Il porto è la vera alternativa produttiva che il territorio possiede: serve calibrare con attenzione gli interventi in tal senso e capire di quali professionalità abbiamo bisogno per costruirla. E il progetto Portability può essere davvero d’aiuto”.
Dal confronto europeo alle esigenze del territorio
La seconda giornata della comunità di pratiche si è aperta con gli interventi introduttivi di Marcello De Pace del Ciofs-FP Puglia e Vito Luca Surico della CGIL Taranto. Durante i lavori sono stati illustrati i risultati della recente visita di studio a Cipro, insieme agli aggiornamenti sullo sviluppo dell’architettura formativa europea prevista dal progetto.
Il confronto ha coinvolto una rappresentanza del partenariato e del tessuto socioeconomico locale, chiamata a contribuire alla costruzione di percorsi capaci di rispondere alle richieste delle imprese. Le prossime sessioni serviranno ad approfondire i fabbisogni professionali del territorio e a definire gli strumenti formativi da sviluppare nell’ambito di Portability, con particolare attenzione alle prospettive occupazionali legate al porto di Taranto e alla blue economy.

