Lo studio del CMCC prevede temperature in aumento, meno gelo e possibili eventi meteorologici estremi. La Regione prepara cinque tavoli per definire gli interventi
Estati sempre più calde, notti tropicali in aumento e periodi di siccità prolungati. È lo scenario che potrebbe attendere la Puglia nei prossimi decenni, secondo le proiezioni contenute nel Quadro climatico regionale, il primo documento elaborato a supporto della futura Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici.
L’analisi, condotta da Paola Mercogliano e Arianna Acierno del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), prevede un aumento delle temperature compreso tra 1,1 e 2 gradi nel periodo 2036-2065, rispetto al trentennio 1981-2010.
Lo studio è stato presentato alla Cabina di regia regionale sui cambiamenti climatici, alla presenza dell’assessora all’Ambiente Debora Ciliento e del direttore del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana, Pompeo Colacicco.
Più caldo, meno gelo e notti tropicali in aumento
Il quadro climatico descrive una regione destinata a confrontarsi con temperature mediamente più elevate e una progressiva riduzione degli episodi di freddo intenso. Tra i fenomeni attesi figurano l’aumento delle notti tropicali, caratterizzate da temperature che non scendono sotto i 20 gradi, e condizioni di maggiore disagio legate al caldo e all’umidità.
Le proiezioni indicano inoltre una diminuzione degli eventi di gelo, con possibili conseguenze sugli equilibri ambientali e sulle attività economiche legate al territorio. Si tratta di scenari climatici di medio periodo, non di previsioni meteorologiche puntuali, elaborati per individuare le trasformazioni alle quali la regione dovrà prepararsi.
Siccità e risorse idriche, i rischi per il territorio
Uno degli aspetti più delicati riguarda la possibilità di periodi di siccità sempre più prolungati, con ripercussioni sulla disponibilità delle risorse idriche e sull’ambiente. La riduzione dell’acqua disponibile potrebbe aggravare le difficoltà di gestione del territorio, mentre temperature più elevate e condizioni di maggiore aridità possono favorire il rischio di incendi.
Lo studio richiama anche le possibili conseguenze sanitarie delle ondate di calore, soprattutto per le persone maggiormente vulnerabili. Più complesso il quadro delle precipitazioni, per le quali permane un margine di incertezza. Tra i rischi considerati figura però un possibile aumento degli eventi meteorologici estremi, comprese alluvioni e trombe d’aria.
Cinque tavoli regionali per preparare gli interventi
Il Quadro climatico regionale costituirà la base scientifica per definire la Strategia pugliese di adattamento ai cambiamenti climatici, chiamata a individuare le priorità e gli interventi necessari per affrontare gli scenari futuri. Nelle prossime settimane saranno attivati cinque tavoli tematici dedicati alla gestione delle risorse idriche, all’agricoltura e alla pesca, agli ecosistemi, alle comunità e al turismo. Al confronto parteciperanno strutture regionali, università, ordini professionali e associazioni di categoria. I dati climatici saranno inoltre consultabili attraverso la piattaforma digitale Puglia Adaptation Hub.
Ciliento: “I cambiamenti climatici accentuano le disuguaglianze”
L’assessora regionale all’Ambiente Debora Ciliento ha richiamato la necessità di affrontare la crisi climatica attraverso una programmazione condivisa, capace di coinvolgere differenti settori dell’amministrazione e del territorio. “I cambiamenti climatici sono già sotto i nostri occhi, dobbiamo lavorare tutti insieme per una Strategia di adattamento che renda la Puglia resiliente”.
Ciliento ha inoltre sottolineato che la crisi climatica “accentua le disuguaglianze territoriali e sociali”, evidenziando la necessità di una transizione “giusta, che tuteli i diritti dei cittadini e l’equità sociale”. La strategia regionale dovrà quindi utilizzare i risultati dello studio per orientare le decisioni su gestione dell’acqua, sicurezza del territorio, attività produttive e tutela della salute pubblica.

