OSTUNI – Saranno celebrati in mattinata, nella chiesa di San Luigi a Ostuni, i funerali di Antonio Nisi, il 34enne ucciso nella notte tra il 15 e il 16 ottobre nel centro storico della Città Bianca. La Procura di Brindisi aveva concesso il nulla osta alla sepoltura dopo l’autopsia eseguita mercoledì.
Intanto proseguono le indagini dei carabinieri per ricostruire quanto accaduto tra via Imbriani e vico Mario Alberto. In carcere resta Gabriele Sorada, 28 anni, accusato di omicidio volontario. Il giovane, difeso dall’avvocato Vito Cellie, ha sostenuto di aver sparato soltanto per intimorire Nisi, negando qualsiasi intenzione di ucciderlo. Una versione affidata alle dichiarazioni spontanee rese davanti al pubblico ministero e al gip, senza rispondere alle loro domande.
L’arma del delitto, una pistola calibro 6,35, non è stata ancora ritrovata. Per questo la Procura ha disposto nuovi accertamenti nell’abitazione dell’indagato, ancora sotto sequestro. Il 27 ottobre i carabinieri, con il supporto dei sommozzatori di Pescara, ispezioneranno anche un pozzo-cisterna e il vano scala, alla ricerca della pistola, di bossoli, proiettili e tracce biologiche.
Le verifiche riguarderanno anche un’automobile sequestrata che, secondo gli investigatori, potrebbe essere stata utilizzata da Sorada per allontanarsi dal luogo del delitto. Nell’inchiesta figura anche un 46enne di Ostuni, indagato per favoreggiamento, sospettato di aver agevolato l’allontanamento del presunto assassino.

