BRINDISI – Assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste, dalle accuse di atti sessuali su minore e maltrattamenti nei confronti dei tre figli, tutti minorenni e con disabilità. Si chiude così, in primo grado, la vicenda giudiziaria di un 52enne residente nel Brindisino, finito sotto processo dopo una denuncia dell’ex moglie.
Le accuse riguardavano presunti episodi risalenti a circa dieci anni fa. Secondo la Procura, l’uomo avrebbe abusato della figlia, oggi 16enne, e maltrattato anche gli altri due figli, oggi di 14 e 9 anni.
Il processo, iniziato nel 2023, ha visto l’ascolto di numerosi testimoni e il confronto tra consulenze psicologiche e perizie sull’attendibilità dei racconti.
La Procura aveva chiesto una condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione. Il collegio del Tribunale di Brindisi, presieduto dalla giudice Stefania De Angelis, ha invece accolto le argomentazioni della difesa, rappresentata dall’avvocato Michele Arcangelo Iaia, assolvendo l’imputato da tutte le accuse perché il fatto non sussiste.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. Solo allora sarà possibile conoscere le ragioni della decisione e valutare eventuali impugnazioni.

