Divieti da 2 a 10 anni per 16 tifosi locali e due dell’Ebolitana. Tre gare casalinghe a porte chiuse per il Manfredonia e altrettante trasferte vietate.
Diciotto Daspo, sette poliziotti feriti e pesanti provvedimenti per il Manfredonia Calcio. È il bilancio delle misure adottate dal questore di Foggia dopo i gravi disordini scoppiati il 20 settembre scorso, in occasione della partita Manfredonia-Ebolitana, valida per il campionato di Serie D 2026/2027.
Gli incidenti si sono verificati al termine dell’incontro, quando alcuni tifosi del Manfredonia, con il volto coperto, hanno lasciato il settore dello stadio Miramare a loro riservato, eludendo i controlli di sicurezza. Raggiunta la tifoseria ospite, già pronta a ripartire a bordo dei propri mezzi, hanno dato vita a una fitta sassaiola, sfociata in una violenta rissa. Durante gli scontri, alcuni dei partecipanti hanno aggredito anche i poliziotti intervenuti per impedire che la situazione degenerasse ulteriormente. Sette operatori di polizia hanno riportato traumi contusivi.
Le indagini della Polizia di Stato, condotte attraverso l’analisi delle immagini e dei filmati, hanno consentito di identificare 18 persone, di età compresa tra i 21 e i 52 anni: 16 appartenenti alla tifoseria locale e due a quella dell’Ebolitana.
Nei loro confronti il questore di Foggia ha disposto il divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, con una durata compresa tra due e dieci anni, commisurata alla ritenuta pericolosità dei destinatari per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Le conseguenze degli scontri non si limitano ai provvedimenti individuali. Considerata la gravità degli episodi e il rischio di nuovi disordini, su indicazione del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive (Casms) e con provvedimento prefettizio, sono state disposte tre partite casalinghe del Manfredonia a porte chiuse e il divieto di trasferta per altre tre gare. Una stretta sulla violenza negli stadi che colpisce entrambe le tifoserie e limita la possibilità di assistere alle partite per i sostenitori coinvolti nelle restrizioni.

