Il provvedimento approvato con 125 voti favorevoli, 43 contrari e 52 astenuti. Previste misure urgenti per garantire la continuità operativa degli impianti strategici nazionali e nuove disposizioni sulle garanzie finanziarie per le imprese in amministrazione straordinaria
Via libera definitivo della Camera al decreto Ex Ilva, che diventa legge dopo la precedente approvazione del Senato. Il provvedimento ha ottenuto 125 voti favorevoli, 43 contrari e 52 astenuti, concludendo così il proprio iter parlamentare.
Il testo introduce misure urgenti finalizzate ad assicurare la continuità operativa degli impianti di interesse strategico nazionale, intervenendo anche su alcuni aspetti della gestione delle attività industriali affidate a imprese in amministrazione straordinaria.
Tra le disposizioni figura una disciplina specifica relativa alle garanzie finanziarie richieste per gli impianti destinati allo smaltimento e al recupero dei rifiuti.
Garanzie finanziarie, introdotte nuove regole
La modifica consente alle società ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria di prestare su base annuale le garanzie finanziarie previste per la gestione degli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti, comprese quelle relative alle discariche.
La durata delle garanzie potrà quindi essere limitata a un anno, anche quando l’autorizzazione dell’impianto abbia una validità superiore. La possibilità riguarda il periodo dell’amministrazione straordinaria, fino all’eventuale cessione a terzi del complesso aziendale.
L’intervento è finalizzato ad affrontare le difficoltà che le imprese in crisi possono incontrare nel reperire garanzie finanziarie di lunga durata, evitando che tali ostacoli compromettano la prosecuzione delle attività produttive.
Continuità produttiva al centro del provvedimento
La conversione del decreto rappresenta un passaggio normativo per la gestione degli impianti industriali di interesse strategico nazionale, tra i quali rientrano gli stabilimenti dell’ex Ilva.
Le nuove disposizioni intervengono sugli obblighi finanziari connessi alla gestione dei rifiuti, introducendo una maggiore flessibilità per le società sottoposte ad amministrazione straordinaria, senza eliminare l’obbligo di prestare le garanzie previste.
Con il voto definitivo della Camera si conclude l’esame parlamentare del provvedimento, che aveva già ottenuto l’approvazione del Senato il 7 otto

