La Comunità energetica diocesana punta a produrre e condividere energia rinnovabile, con particolare attenzione alle famiglie in difficoltà economica. Power Energia affiancherà la cooperativa Cersoc nella progettazione degli impianti e nella gestione delle attività
Produrre energia pulita, condividerla sul territorio e trasformare i benefici economici in uno strumento di solidarietà. È l’obiettivo dell’accordo sottoscritto tra Power Energia, società di sistema di Confcooperative, e la Cooperativa Energia Rinnovabile e Solidarietà Condivisa (Cersoc), promossa dall’Arcidiocesi di Taranto per sviluppare una comunità energetica aperta alla partecipazione di parrocchie, enti, imprese e cittadini.
L’intesa è stata presentata durante una conferenza stampa in Arcivescovado, alla presenza dell’arcivescovo monsignor Ciro Miniero, del presidente di Power Energia Alberto Cazzulani e del presidente della cooperativa Cersoc Pietro Panzetta.
L’iniziativa nasce dalla volontà di affrontare le difficoltà legate ai costi energetici attraverso un modello basato sulle fonti rinnovabili e sulla condivisione locale dell’energia, riservando particolare attenzione alle persone economicamente più vulnerabili.
Impianti fotovoltaici e gestione della Comunità energetica
L’accordo assegna a Power Energia il compito di accompagnare la comunità energetica diocesana nelle diverse fasi di realizzazione e sviluppo. La collaborazione comprenderà la progettazione degli impianti fotovoltaici, il supporto tecnico e la gestione degli aspetti amministrativi necessari al funzionamento della Comunità energetica rinnovabile.
La Cersoc è una cooperativa mutualistica costituita per promuovere la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di generare benefici ambientali, economici e sociali anziché perseguire finalità di lucro. Il progetto punta quindi a collegare la transizione energetica alle esigenze concrete delle comunità locali, offrendo un possibile contributo al contenimento dei costi dell’energia e alla promozione di forme di sostegno solidale.
Miniero: “Un aiuto per chi vive difficoltà economiche”
L’arcivescovo di Taranto, monsignor Ciro Miniero, ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa, evidenziando la possibilità di mettere le nuove forme di produzione energetica al servizio delle persone. “Insieme possiamo sviluppare nel nostro territorio una energia alternativa. E questo è un punto veramente forte, sul quale tutti stiamo convergendo, anche per offrire un servizio, in particolare a quelle persone che non riescono a vivere con serenità per la mancanza di risorse economiche”.
La Comunità energetica rappresenta infatti un progetto che affianca alla sostenibilità ambientale una dimensione sociale, attraverso la partecipazione di realtà ecclesiali e di altri soggetti interessati a condividere gli obiettivi della cooperativa.
Un progetto nato dalla Settimana Sociale del 2021
L’origine dell’iniziativa risale alla 49ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, ospitata a Taranto nel 2021, durante la quale le comunità energetiche rinnovabili furono individuate come uno degli strumenti per tradurre in esperienze concrete i principi dell’ecologia integrale. Un percorso ispirato anche all’enciclica Laudato si’, dedicata alla cura della casa comune e alla necessità di promuovere modelli di sviluppo sostenibili.
A ricordare quel passaggio è stato il presidente di Power Energia-Confcooperative, Alberto Cazzulani. “Era il 2021 e la 49ª Settimana Sociale dei Cattolici che si svolgeva a Taranto individuava nelle Comunità energetiche rinnovabili un modo concreto di riaffermare l’ecologia integrale proposta dalla Chiesa, attraverso l’enciclica Laudato si’, come nuovo modello di sviluppo umano e sostenibile. L’essere stati scelti dalla Comunità energetica della Diocesi di Taranto quali partner ci rende convinti dell’impegno che ogni giorno mettiamo nel nostro lavoro”.
Dalle parrocchie ai cittadini: la rete delle adesioni
La Comunità energetica diocesana può già contare sulla partecipazione dell’Arcidiocesi, del Seminario vescovile e di numerose parrocchie del territorio. Tra le realtà aderenti figurano Santa Famiglia di Taranto e di Martina Franca, Santa Lucia, Spirito Santo, Santi Patroni d’Italia Francesco e Caterina, Cuore Immacolato di Maria, Madonna della Fiducia, Sant’Egidio Maria di San Giuseppe, Sant’Antonio e Maria Santissima del Rosario.
Partecipano inoltre Santa Maria in Campitelli di Grottaglie, San Nicola di Lizzano e Santissima Trinità. Il presidente della cooperativa Pietro Panzetta ha evidenziato come il coinvolgimento delle comunità parrocchiali costituisca la base per un successivo ampliamento del progetto. “La nascita e lo sviluppo della Comunità energetica diocesana rappresenta la volontà di dare concreta attuazione a un modello di transizione energetica che tenga insieme sostenibilità ambientale, partecipazione e solidarietà”.
L’obiettivo è estendere progressivamente la partecipazione ad altre parrocchie, enti ecclesiastici, organizzazioni del Terzo settore, imprese e cittadini interessati a contribuire allo sviluppo della Comunità energetica. “Da questa partecipazione vogliamo partire per allargare progressivamente la base sociale alle altre parrocchie della diocesi, agli enti ecclesiastici, al Terzo settore, alle imprese e ai cittadini che ne condividono finalità e valori”, ha spiegato Panzetta.

