Roma – I giudici delle sezioni unite civili della Cassazione si sono riservati di decidere in merito al possibile stop dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto. I legali delle aziende hanno chiesto l’annullamento della decisione della corte d’appello di Milano. La Procura generale, invece, ha sollecitato l’accoglimento parziale dei ricorsi, spiegando che va bilanciato il diritto alla salute e quello alla produzione come spiegato dall’avvocato generale della Cassazione Luigi Birritteri. Per il legale “la pericolosità dell’amianto è indiscussa ma la Corte di Appello di Milano desume il pericolo ma non lo accerta”. Parole che hanno scatenato i legali dell’associazione genitori Tarantini.
Ex Ilva, la Cassazione si riserva di decidere sul futuro degli impianti
Scritto il 20/10/2026
da Francesco Manigrasso

