Dai presìdi alla trattativa diretta con il Governo. I rappresentanti degli autotrasportatori del Sud Italia hanno incontrato oggi a Milano il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi, aprendo una nuova fase del confronto sul caro carburante.
Un risultato rivendicato dal consigliere regionale e segretario provinciale della Lega Foggia, Napoleone Cera, che nei giorni scorsi aveva contattato Salvini durante la visita al presidio di Poggio Imperiale, chiedendo l’apertura di un canale diretto con il Governo.
«La vera notizia è che decine di lavoratori, imprenditori e rappresentanti della protesta hanno avuto accesso direttamente al Ministero e ai tecnici che stanno lavorando alle soluzioni per un comparto in affanno», sottolinea Cera, definendo l’incontro un «risultato storico».
Sul fronte degli aiuti, il Ministero ha messo a disposizione 480 milioni di euro per contrastare il caro gasolio, attraverso un credito d’imposta pari al 70% del sovrapprezzo sostenuto nel periodo da febbraio a ottobre, sulla base dei criteri illustrati da Cera. Sono circa 33mila le aziende che hanno richiesto il sostegno: le prime liquidazioni, secondo quanto riferito, partiranno da domani. Per le imprese rimaste escluse è prevista un’ulteriore finestra per presentare domanda.
Tra i temi affrontati anche la possibilità di individuare meccanismi per contenere il prezzo del carburante ed evitare che i rincari gravino esclusivamente sulle imprese di autotrasporto.
«L’obiettivo era portare la protesta dove si prendono le decisioni. Ora si apre la fase più importante, quella della negoziazione», afferma Cera, che guarda al prossimo appuntamento annunciato per il 27 ottobre a Roma. «Continuerò a seguire gli sviluppi della vertenza affinché gli impegni assunti si traducano in risultati concreti per le imprese e per i lavoratori».

