Il 22 e 23 ottobre il pianista Simone Spada presenta “Paisiello 2.0”, uno spettacolo-concerto dedicato ai bambini della scuola dell’infanzia e primaria. Burattini, musica dal vivo ed effetti speciali per raccontare la vita del compositore tarantino
La storia di Giovanni Paisiello diventa uno spettacolo per bambini, tra burattini, musica dal vivo e racconti che intrecciano fantasia e realtà. La XXIV edizione del Giovanni Paisiello Festival porta la grande musica direttamente nelle scuole di Taranto con “Paisiello 2.0”, il progetto ideato dal pianista e docente Simone Spada per avvicinare i più piccoli alla figura del celebre compositore.
L’iniziativa rientra nel format “Te lo racconto in musica” e prevede due appuntamenti: giovedì 22 ottobre all’Istituto Consiglio, nella Città vecchia, e venerdì 23 ottobre all’Istituto Renato Moro.
L’obiettivo è far conoscere ai bambini della scuola dell’infanzia e primaria il percorso artistico e umano di Paisiello attraverso un linguaggio accessibile, capace di combinare teatro di figura, narrazione e ascolto musicale.
Da Taranto alla Russia, la storia di Paisiello raccontata ai bambini
Lo spettacolo ripercorre le tappe principali della vita del compositore, partendo dalla Taranto della metà del Settecento, quando il giovane Giovanni Paisiello comincia il proprio percorso musicale.
La narrazione segue poi la sua affermazione a Napoli e il successivo viaggio in Russia, prima del ritorno nella città partenopea. Le vicende biografiche vengono rielaborate attraverso situazioni immaginarie e personaggi animati, mantenendo come riferimento la storia del musicista tarantino.
A guidare i bambini sarà Simone Spada, che accompagnerà il racconto con esecuzioni pianistiche dal vivo, mentre luci ed effetti speciali contribuiranno a ricreare le atmosfere dei luoghi e delle epoche attraversate. Il risultato è uno spettacolo-concerto nel quale Paisiello diventa protagonista di un incontro diretto con il giovane pubblico, raccontando le proprie esperienze attraverso il linguaggio della musica e del teatro.
Burattini e pianoforte per scoprire la musica classica
“Paisiello 2.0” nasce dall’esperienza didattica di Simone Spada, docente di musica nella scuola secondaria di primo grado, e dalla convinzione che l’educazione musicale possa svilupparsi anche attraverso il racconto. Il progetto “Te lo racconto in musica” propone infatti una forma di teatro di figura nella quale i protagonisti non sono necessariamente i personaggi tradizionali delle fiabe, ma compositori e altre figure che hanno lasciato un segno attraverso l’arte.
L’idea ha preso forma anche grazie alle prime esperienze realizzate dal pianista insieme ai propri figli, utilizzando i burattini per rendere più immediata la conoscenza di personaggi e vicende storiche. Durante gli spettacoli, le figure animate accompagnano la narrazione e dialogano idealmente con la musica eseguita dal vivo, offrendo ai bambini la possibilità di avvicinarsi alle composizioni classiche attraverso un’esperienza teatrale. L’intento è superare una modalità di ascolto esclusivamente passiva, stimolando la curiosità e l’immaginazione dei piccoli spettatori.
Il Festival prosegue fino al 30 ottobre
Gli appuntamenti nelle scuole si inseriscono nel programma della XXIV edizione del Giovanni Paisiello Festival, in corso a Taranto dal 14 al 30 ottobre 2026. La manifestazione è realizzata con il sostegno di istituzioni, imprese e realtà culturali del territorio.
Tra i soggetti che contribuiscono all’organizzazione figurano Empired Srl, Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, ANCE, Confcommercio e BCC – Banca di Bari e Taranto, insieme al Comune di Taranto. Collaborano inoltre Spazioporto, la Chiesa di San Pasquale e il Conservatorio statale Giovanni Paisiello, oltre ad altre aziende e operatori economici.
Il Festival beneficia anche dei contributi del Ministero della Cultura e della Regione Puglia. Con “Paisiello 2.0”, la manifestazione amplia la propria proposta educativa, portando nelle aule scolastiche la storia e le composizioni di uno dei più importanti musicisti nati a Taranto e offrendo ai bambini un primo incontro con la sua eredità artistica.

