Il SIULM Marina, importante sindacato nazionale rappresentativo del personale della Marina Militare, ha presentato la richiesta per essere ammesso a costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario legato all’inchiesta che coinvolge 17 persone nel capoluogo spezzino.
La richiesta è stata curata dagli Avvocati Mimmo Lardiello e Serena Visconti, e depositata nell’interesse del SIULM in occasione dell’udienza preliminare tenutasi il 13 ottobre scorso presso il Tribunale della Spezia.
Ricordiamo che secondo l’impianto accusatorio, in occasione di lavori svolti su numerose unità navali e in infrastrutture della Marina Militare, tra l’altro non sarebbero state eseguite correttamente attività di bonifica e sostituzione di materiali contenenti amianto.
Il SIULM Marina ritiene fondamentale che venga accertata ogni eventuale responsabilità, soprattutto laddove possano emergere situazioni in grado di aver esposto il personale a rischi per la salute o di aver compromesso la sicurezza degli ambienti di lavoro.
Il SIULM Marina ripone piena fiducia nella magistratura, certa che nel corso del procedimento verrà fatta piena luce sulla vicenda, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento e del principio di presunzione di innocenza.
Il Siulm Marina informa che, laddove le accuse venissero confermate in sede di giudizio, è disponibile a fornire assistenza legale al personale militare che, in relazione a periodi trascorsi a bordo o in ambienti interessati dall’inchiesta, potrebbe aver ricevuto un danno alla salute.

