I 360 operai idraulico-forestali a tempo determinato dell’ARIF Puglia tornano a chiedere un percorso di stabilizzazione e maggiori garanzie occupazionali. Al centro della vertenza, il futuro dei lavoratori e le modalità con cui la Regione Puglia intende affrontare la situazione del personale precario dell’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali.
In un comunicato, i lavoratori esprimono perplessità rispetto al percorso concorsuale prospettato, ritenendo che non sia sufficiente a risolvere le esigenze dell’intera platea. Secondo quanto riportato nel documento, il piano prevederebbe 20 ingressi nel 2026 e altri 15 nel 2027, con la possibilità di arrivare a circa 45 assunzioni complessive attraverso lo scorrimento delle graduatorie legato ai pensionamenti.
La richiesta avanzata dagli operai è quella di individuare soluzioni alternative, a partire dall’estensione a 181 delle giornate lavorative annue, dall’applicazione delle eventuali disposizioni normative in materia di stabilizzazione e, qualora si procedesse con i concorsi, dalla previsione di una riserva integrale dei posti in favore dei lavoratori interessati. Le proposte sono formulate dai dipendenti sulla base dell’esperienza maturata negli anni nelle attività di manutenzione del territorio e di prevenzione degli incendi.
La posizione dei lavoratori si inserisce nel confronto avviato con la Regione Puglia e la direzione generale dell’ARIF. Il 2 ottobre, secondo quanto riferito nel documento, si è svolto un incontro alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, e delle organizzazioni sindacali FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL, al termine del quale è stato diffuso un comunicato congiunto.
I 360 operai chiedono ora un ulteriore confronto politico per individuare una soluzione alla vertenza. L’obiettivo dichiarato è ottenere maggiori certezze sul piano occupazionale e garantire continuità alle attività di tutela del patrimonio boschivo e di prevenzione del dissesto idrogeologico.
Al termine della campagna antincendio boschivo, la cui conclusione è indicata per il 15 ottobre, i lavoratori intendono rinnovare la richiesta di un tavolo con il presidente della Regione Puglia, affinché siano valutate le proposte avanzate e definite le prospettive occupazionali della platea interessata.

