Trani, avvocata e consulente aggrediti durante un’esecuzione giudiziaria

Scritto il 14/10/2026
da Redazione

Patrizia Alboreo e Maurizio Steccari sarebbero stati colpiti con calci e pugni dal proprietario di un terreno. L’Ordine degli avvocati denuncia l’accaduto e chiede maggiori misure di sicurezza


Un consulente tecnico colpito con un pugno al volto e un’avvocata aggredita con calci e pugni alla testa, fino a essere trascinata sul terreno. È quanto sarebbe accaduto a Trani durante l’esecuzione di un provvedimento giudiziario relativo a obblighi di natura agricola.

Gli aggrediti sono Patrizia Alboreo, avvocata del Foro di Trani, e Maurizio Steccari, consulente tecnico di parte, che si trovavano sul posto nell’ambito di una procedura esecutiva.

A rendere noto l’episodio sono stati il presidente dell’Ordine degli avvocati di Trani, Francesco Logrieco, e il Consiglio dell’Ordine, che hanno espresso solidarietà ai due professionisti, denunciando la gravità dell’accaduto.

L’aggressione durante le operazioni sul terreno

Secondo la ricostruzione diffusa, la violenza sarebbe scoppiata mentre erano in corso le operazioni previste dal provvedimento giudiziario. Il proprietario del terreno avrebbe reagito alla notifica, scagliandosi inizialmente contro il consulente tecnico Maurizio Steccari, colpito con un pugno al volto. L’uomo, stordito dal colpo, sarebbe caduto a terra.

L’aggressore si sarebbe poi rivolto contro l’avvocata Patrizia Alboreo, colpendola ripetutamente con calci e pugni alla testa e trascinandola sul terreno. Una sequenza particolarmente violenta, sulla quale saranno necessari gli accertamenti delle autorità competenti per ricostruire con precisione le responsabilità.

L’Ordine degli avvocati: “Un attacco alla funzione difensiva”

La reazione del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Trani è netta. In una nota, l’organismo forense sottolinea che l’episodio non può essere considerato soltanto un’aggressione nei confronti di due professionisti. Secondo l’Ordine, la violenza verificatasi durante un’attività disposta dall’autorità giudiziaria investe direttamente il ruolo degli operatori della giustizia e il rispetto delle decisioni dei tribunali. “Quanto accaduto non riguarda esclusivamente l’avvocata e il consulente che hanno subito l’aggressione. Colpire professionisti impegnati nello svolgimento delle proprie funzioni significa mettere in discussione il diritto alla difesa, il valore dell’attività forense e il regolare funzionamento della giustizia”. Il Consiglio evidenzia inoltre che Alboreo e Steccari stavano partecipando a una procedura esecutiva fondata su un titolo giudiziario e svolta sotto la direzione di un pubblico ufficiale.

“La violenza non può ostacolare le decisioni della giustizia”

Nella presa di posizione dell’Ordine viene richiamata anche la particolare delicatezza delle procedure esecutive, durante le quali le decisioni giudiziarie trovano concreta applicazione. Si tratta di attività che possono determinare tensioni tra le parti coinvolte, ma che devono essere svolte nel rispetto della legge e in condizioni di sicurezza. “Le procedure esecutive servono a rendere effettivi i diritti riconosciuti dall’autorità giudiziaria. Impedirne lo svolgimento attraverso intimidazioni o aggressioni significa compromettere l’applicazione delle decisioni dei giudici e il principio stesso di legalità. Chi opera in queste circostanze deve poter svolgere il proprio compito senza essere esposto a violenze”. L’Ordine auspica quindi che gli organi competenti possano fare piena luce sull’accaduto, accertando i fatti e le eventuali responsabilità con tempestività.

La richiesta: forze dell’ordine presenti nelle esecuzioni a rischio

L’episodio riporta al centro dell’attenzione il problema della sicurezza degli avvocati, dei consulenti e degli altri operatori impegnati nelle attività giudiziarie fuori dalle aule dei tribunali. Il Consiglio dell’Ordine di Trani richiama il ripetersi di episodi di violenza durante le procedure esecutive e chiede interventi preventivi più efficaci. In particolare, viene sollecitata l’adozione di protocolli condivisi con le autorità competenti, per garantire la presenza preventiva delle forze dell’ordine nei casi in cui siano individuati possibili rischi per l’incolumità dei professionisti. L’obiettivo è assicurare che le operazioni giudiziarie possano svolgersi regolarmente, proteggendo chi è chiamato a darvi esecuzione. Il presidente Francesco Logrieco e il Consiglio dell’Ordine hanno infine ribadito la propria vicinanza a Patrizia Alboreo e Maurizio Steccari, confidando in un rapido accertamento delle circostanze dell’aggressione.