La mobilitazione di agricoltori e autotrasportatori prosegue nel Vulture-Melfese e nell’Alto Bradano. Sulla Strada Statale 655 Bradanica, tra 350 e 400 autoarticolati e mezzi pesanti rallentano la circolazione. I manifestanti contestano il caro carburanti, l’aumento dei costi delle materie prime e il carovita.
Il presidente del Coordinamento Agricoltori, Pasquale Bruno, segnala due presidi lungo la strada: uno a San Nicola di Melfi, vicino alla stazione di servizio IP, e l’altro allo svincolo per l’Ofantina. Gli organizzatori chiedono che la vertenza coinvolga il governo nazionale.
Il sindaco di Melfi, Giuseppe Maglione, ha espresso vicinanza ai manifestanti. Anche i primi cittadini di Rionero in Vulture, Rapolla, Ripacandida, Barile, Lavello e Venosa sostengono le richieste del comparto.
Tra le principali rivendicazioni figurano il taglio delle accise, maggiori tutele sul gasolio agricolo e risarcimenti per i danni causati dal maltempo. I manifestanti chiedono inoltre misure contro il caporalato e un tavolo permanente con la Regione Basilicata.
Il Comune di Melfi, insieme agli altri Comuni del territorio, ha chiesto alla Regione la convocazione urgente di un tavolo di crisi. Domani gli organizzatori incontreranno la Giunta Bardi per discutere possibili interventi.

