FederTerziario Balneari fa il punto sulle novità normative e sulle future assegnazioni. Mancarella: “Le aziende devono prepararsi a una fase cruciale”
Il futuro degli stabilimenti balneari italiani si gioca tra nuove procedure di assegnazione, decisioni della giustizia europea e pianificazione delle coste. Con le regole ancora in fase di definizione, gli operatori sono chiamati a prepararsi a un cambiamento che potrebbe incidere profondamente sulla gestione delle attività e sugli investimenti dei prossimi anni.
A fare il punto è FederTerziario Balneari, che ha riunito a Lecce rappresentanti dell’associazione, professionisti ed esponenti del settore per approfondire gli ultimi sviluppi normativi e giurisprudenziali.
Al centro del confronto la bozza del bando tipo nazionale per le concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo, presentata il 30 settembre dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla Conferenza Unificata.
Concessioni da 5 a 20 anni, bandi entro giugno 2027
La proposta ministeriale punta a introdurre criteri comuni per le future gare, con l’obiettivo di rendere più omogenee e trasparenti le procedure adottate dagli enti concedenti.
Secondo la bozza, le nuove concessioni potranno avere una durata compresa tra 5 e 20 anni, da determinare in relazione alle caratteristiche degli affidamenti.
Per l’avvio delle procedure viene indicata la pubblicazione dei bandi almeno sei mesi prima della scadenza delle concessioni e, comunque, entro il 30 giugno 2027.
Il documento non è ancora definitivo e potrà subire modifiche durante il confronto istituzionale. Per questo, le tempistiche e le modalità operative dovranno essere valutate alla luce del testo che sarà effettivamente approvato.
Mancarella: “Prepararsi senza aspettare i bandi”
Per il presidente di FederTerziario Balneari, Giuseppe Mancarella, la fase attuale richiede alle imprese di conoscere in anticipo gli scenari possibili e organizzarsi per affrontare eventuali procedure competitive. “L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto per analizzare i più recenti orientamenti della giurisprudenza in materia di concessioni balneari e per comprendere quali scenari si aprano per gli imprenditori del settore. L’obiettivo è fornire indicazioni operative e linee guida utili per affrontare con maggiore consapevolezza le future procedure di gara, favorendo una pianificazione strategica delle attività in vista delle prossime scadenze. Pur in un quadro normativo ancora in evoluzione, resta forte l’attenzione verso le esigenze delle piccole e medie imprese, chiamate a prepararsi a una fase cruciale per il futuro delle proprie attività”.
Tra gli aspetti sui quali l’associazione invita a concentrarsi figura la necessità di documentare la qualità dei servizi, gli investimenti effettuati e le caratteristiche delle attività, elementi che potrebbero assumere rilievo nella valutazione delle offerte secondo i criteri che saranno stabiliti.
Il nodo della scarsità delle spiagge
Uno dei temi più discussi riguarda la disponibilità effettiva delle aree demaniali concedibili e il ruolo dei Comuni nella loro individuazione.
Secondo l’onorevole Salvatore Di Mattina, è necessario affrontare la questione partendo da due principi: la verifica della scarsità della risorsa e un’adeguata pianificazione urbanistica. “Sulla questione delle concessioni stiamo portando avanti una strategia volta a tutelare gli operatori del settore, valorizzando due principi fondamentali: la non scarsità della risorsa demaniale e l’obbligo di una preventiva pianificazione urbanistica comunale. Il nuovo bando tipo nazionale attribuisce ai Comuni un ruolo centrale nella valutazione della disponibilità delle aree concedibili. Il caso di Lecce, con 20 concessioni esistenti e 26 nuove aree individuate, rappresenta un esempio significativo”.
Di Mattina ritiene inoltre fondamentale che le procedure siano precedute da una programmazione territoriale coerente, per evitare assegnazioni incompatibili con le caratteristiche e le possibilità di utilizzo delle coste. La questione della scarsità delle risorse resta comunque oggetto di valutazioni giuridiche e amministrative, che non possono essere risolte attraverso un principio generale valido indistintamente per tutti i territori.
Le sentenze europee e le prospettive per le imprese
Durante l’incontro è intervenuto anche l’avvocato Danilo Lorenzo, consigliere di FederTerziario Balneari, che ha richiamato le recenti pronunce del Consiglio di Stato e della Corte di Giustizia dell’Unione europea.
Secondo Lorenzo, gli sviluppi giurisprudenziali rendono necessario approfondire il rapporto tra disciplina europea, disponibilità delle aree e strumenti di pianificazione comunale. “Importanti novità sia sul piano normativo sia su quello giurisprudenziale. A incidere sul dibattito sono state alcune pronunce del Consiglio di Stato e, soprattutto, una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea che ha posto l’attenzione su temi che sosteniamo da tempo, come la verifica dell’effettiva scarsità della risorsa e la necessità di una pianificazione territoriale a livello comunale, attraverso strumenti quali il Piano Comunale delle Coste e il Piano di Utilizzazione delle Aree Demaniali Marittime”.
Il legale ha sottolineato come l’associazione intenda seguire due percorsi paralleli: approfondire gli strumenti giuridici disponibili per la tutela degli operatori e prepararli concretamente alle eventuali gare. “Siamo fermamente convinti che esistano ancora margini di azione da valorizzare per garantire una corretta applicazione della direttiva servizi, senza naturalmente trascurare l’importanza di essere pronti ad affrontare eventuali procedure di gara. Da questo punto di vista, l’incontro di oggi ha una duplice finalità: da un lato illustrare le più recenti novità giurisprudenziali e le opportunità che da esse derivano; dall’altro avviare un percorso di preparazione degli operatori balneari affinché, qualora non fosse possibile evitare il ricorso alle procedure di gara, possano affrontarle nel modo più consapevole, competitivo e preparato possibile”.
Formazione e assistenza alle aziende
L’associazione intende proseguire il lavoro di informazione e accompagnamento delle imprese balneari, con particolare attenzione alle piccole e medie attività che potrebbero incontrare maggiori difficoltà nell’affrontare le nuove procedure.
Assente all’incontro per impegni istituzionali, il segretario generale di FederTerziario Alessandro Franco ha confermato attraverso un messaggio il sostegno dell’organizzazione agli operatori.
L’impegno proseguirà sia nei tavoli ministeriali a Roma sia attraverso i servizi territoriali di consulenza, formazione e sicurezza, con l’obiettivo di aiutare le imprese a programmare la propria attività in un contesto normativo ancora in evoluzione.

