Una serata di voci, storie e linguaggi diversi, uniti da un messaggio comune: riportare al centro i bambini nei luoghi segnati dalla guerra e difendere il loro diritto alla meraviglia. È il senso della giornata centrale del “Premio Meraviglia – Dialoghi per i Bimbi della Guerra”. In particolare, il 3 ottobre ha riunito nel Complesso della Santissima Trinità di Venosa testimonianze, musica, teatro, danza e impegno civile.
A condurre la serata sono stati Roberto Bof e Laura Silvia Battaglia. Infatti, hanno accompagnato il pubblico in un racconto fatto di esperienze umanitarie, testimonianze dal campo e contributi artistici. Tra i protagonisti Nancy Porsia e Marco Rodari – Claun il Pimpa, da anni impegnato accanto ai bambini che vivono nei contesti di guerra.
“Abbiamo provato a ricordare che ci sono più di 520 milioni di bambini che vivono in guerra e che, a causa di questo, non possono vivere pienamente la meraviglia. Ma è proprio grazie alla meraviglia che riescono a tornare a sorridere, e quel sorriso genera poi speranza anche negli adulti”, ha spiegato Marco Rodari.
“Il Premio Meraviglia è questo: riconoscere gli esseri umani che si dedicano ai bambini e che, attraverso il loro impegno, riescono a generare meraviglia. Questa serata – ha aggiunto – arriva inoltre a poche ore da una notizia per noi molto importante: la Giornata della Meraviglia è diventata Giornata della Repubblica. Le istituzioni, tutti i senatori e tutti i deputati, all’unanimità, hanno voluto riconoscere l’importanza della meraviglia per i bambini che vivono la guerra”.
Uno dei momenti centrali è stato la consegna dei Premi Meraviglia 2026. Il riconoscimento è andato ad Andrea Iacomini, portavoce ufficiale di UNICEF Italia, e a Tamara Cvetkovic, insegnante e costruttrice di pace della Bosnia-Erzegovina.
Sono stati premiati anche i ragazzi del centro di riabilitazione dei Padri Trinitari “Ada Ceschin Pilone”, per il percorso di inclusione, autonomia e valorizzazione delle capacità di ciascuno.
Lino Musella ha proposto la lettura di lettere di bambini in guerra attraversando secoli di guerra e luoghi di guerra. Nel frattempo, la cantante lirica aleppina Soumaya Hallak si è esibita insieme agli studenti del Liceo Musicale dell’IISS Flacco-Battaglini. La serata ha ospitato anche la prima assoluta di “Who Gets Be a Child?”, performance di danza prodotta da Etra nell’ambito della programmazione di ArtFest. A chiudere è stata la “Buonanotte” di Marco Rodari – Claun il Pimpa, dedicata a tutti i bambini della guerra. Nel pomeriggio, le giornaliste Laura Silvia Battaglia e Nancy Porsia, sono state protagoniste di in un momento formativo organizzato dall’Ordine dei giornalisti della Basilicata dedicato al racconto dei conflitti, alla responsabilità dell’informazione e all’attenzione verso le popolazioni civili. La giornata ha concluso un percorso iniziato nei giorni precedenti nelle scuole di Venosa.
Queste ormai da quasi 10 anni seguono i progetti di Marco Rodari a favore dei bimbi della guerra. Il progetto proseguirà domenica 11 ottobre nella villa comunale di Venosa con la Giornata della Meraviglia. In questo modo si vuole riaffermare il diritto di ogni bambino a continuare a stupirsi, immaginare e sorridere.

