Otto consiglieri comunali di opposizione contestano i ritardi nell’avvio della refezione scolastica e segnalano che non sarebbe ancora stato pubblicato l’avviso per le iscrizioni delle famiglie
A Taranto si accende lo scontro politico sulla mensa scolastica. I consiglieri comunali di centrodestra Massimiliano Stellato, Giampaolo Vietri, Tiziana Toscano, Luca Lazzaro, Rosario Ungaro, Francesco Tacente, Adriano Tribbia ed Emiliano Messina denunciano il mancato avvio del servizio di refezione e il ritardo nella pubblicazione dell’avviso destinato alle famiglie. “Le scuole sono iniziate da settimane e, a ottobre ormai inoltrato, il servizio di refezione scolastica non è ancora partito”, affermano i consiglieri.
“L’avviso per le famiglie ancora non c’è”
Secondo l’opposizione, il problema non riguarderebbe soltanto l’avvio del servizio. “A oggi non risulta neppure pubblicato l’avviso attraverso il quale le famiglie potranno iscrivere i propri figli alla mensa”, sostengono i firmatari del comunicato, per i quali “la situazione rischia di creare ulteriori disagi a genitori e scuole, considerando anche i tempi necessari per raccogliere le domande e organizzare concretamente il servizio”.
Il nodo delle risorse
Il centrodestra attribuisce il ritardo anche a una presunta criticità nella copertura finanziaria. “È difficile comprendere come un’amministrazione comunale possa arrivare alla predisposizione del bilancio di previsione senza garantire le risorse necessarie per un servizio strutturale e ricorrente come quello della refezione scolastica – affermano i consiglieri -. Si tratta di una contestazione politica rivolta all’amministrazione, chiamata ora a chiarire tempi e modalità dell’avvio”.
“Rischio concreto di saltare ottobre”
L’opposizione teme che la mensa possa non partire neppure entro il mese. “Quando sarà pubblicato l’avviso occorrerà comunque lasciare alle famiglie il tempo necessario per presentare le domande. Successivamente bisognerà organizzare l’avvio del servizio nelle scuole”. Da qui la conclusione: “Riteniamo concreto il rischio che per il mese di ottobre la mensa scolastica non riesca a partire”.
“Le famiglie hanno bisogno di certezze”
Nel finale, i consiglieri chiedono una programmazione più puntuale di un servizio che definiscono stabile e prevedibile. “La refezione scolastica non è una novità né un’emergenza imprevedibile: è un servizio ormai consueto, strutturale, che richiede programmazione, risorse e organizzazione. Le famiglie tarantine hanno bisogno di certezze, non di dover attendere ogni volta che il Comune trovi le condizioni per far partire servizi che dovrebbero essere già organizzati”, concludono.

