Roma – Lo scenario internazionale impone una riflessione su quella che è la sicurezza degli approvvigionamenti energetici in Italia che non puo’ essere separata dalla competitività del sistema produttivo. Ridurre la dipendenza dall’estero, diversificare i fornitori e consumare meno combustibili importati e l’obiettivo ed è il filo conduttore del rapporto sul settore energetico che sarà presentato durante la seconda edizione di “I colori dell’energia” a Brindisi dal 15 al 17 ottobre. La transizione di fatto può generare valore in Italia solo se una parte significativa degli investimenti si traduce in capacità produttiva, innovazione e lavoro qualificato. La componente fiscale mantiene un’incidenza rilevante. Nell’Unione europea tasse e oneri pesano per circa il 17,7% del prezzo finale, mentre in Italia raggiungono il 23,7%. In questo quadro anche il nuovo nucleare può rappresentare, una delle opzioni per aumentare la disponibilità di energia programmabile a basse emissioni.
I colori dell’energia, da Brindisi passa la transizione energetica
Scritto il 23/09/2026
da Francesco Manigrasso

