Il presidente di Taranto Diritto di Volare accoglie con favore le aperture di Di Palma e Vasile, ma chiede un bando regionale realmente attrattivo per le compagnie
Le recenti dichiarazioni sull’aeroporto di Taranto-Grottaglie vengono accolte come un possibile cambio di passo da Alfredo Luigi Conti, presidente del movimento Taranto Diritto di Volare e componente del gruppo Unione Movimenti Pro Aeroporto di Taranto Grottaglie. Secondo Conti, le posizioni espresse dall’avvocato Pierluigi Di Palma e da Antonio Vasile riconoscerebbero finalmente le condizioni tecniche, infrastrutturali ed economiche per l’apertura del “Marcello Arlotta” ai voli civili di linea.
“Lo chiediamo da vent’anni”
“Per noi del movimento Taranto Diritto di Volare questo cambio di volontà è musica per le orecchie: lo chiediamo da vent’anni, lo abbiamo sostenuto con studi, dati, proposte e con un impegno civico costante”. Conti richiama gli interventi effettuati sullo scalo, dalla nuova pista di rullaggio all’ampliamento del piazzale, fino al terminal passeggeri e al collegamento diretto con la Statale 7. “Se ENAC e Aeroporti di Puglia riconoscono che sarebbe un peccato non utilizzarlo anche per i voli civili, allora il momento di agire è adesso”.
Il nodo del bando regionale
Per il movimento, la questione centrale resta però il prossimo bando regionale destinato ad attirare le compagnie aeree. “Deve essere appetibile, chiaro e costruito per garantire alle compagnie un ritorno economico nei primi anni. Gli aiuti ai vettori, non solo gli OSP, sono lo strumento corretto e lo diciamo da tempo”. Conti ritiene inoltre insufficiente limitare l’offerta alle sole rotte per Roma e Milano. Tra le destinazioni indicate come potenzialmente interessate dalla domanda cita Catania, Torino, Pisa, Bologna, Venezia e Olbia.
“C’è una domanda reale”
Secondo il presidente di Taranto Diritto di Volare, il bacino potenziale sarebbe alimentato da militari, studenti universitari, pendolari, lavoratori fuori sede, turisti e residenti stagionali dell’Arco Jonico. A questi si aggiungerebbero i flussi turistici estivi lungo le coste ioniche, dal versante tarantino fino alle aree confinanti con Basilicata e Calabria. “Un territorio immenso, ricco, con una vocazione turistica naturale e crescente. Taranto è la seconda città della Puglia, con una storia millenaria e un potenziale economico e culturale che non può più essere ignorato”.
L’appello alla Regione e alla politica locale
Conti si rivolge quindi alla Regione Puglia e ai rappresentanti politici del territorio, chiedendo attenzione nella costruzione del bando. “Lo abbiamo detto al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro: in questo momento critico per Taranto, la Regione deve fare il padre, non il patrigno”. E ai politici locali aggiunge: “Siate scrupolosi nel verificare il bando. Assicuratevi che sia davvero appetibile per le compagnie. Non permettete che l’ennesima occasione venga sprecata”. La conclusione è un invito a tradurre le aperture in decisioni operative: “Se davvero Di Palma e Vasile hanno cambiato posizione, allora è il momento di dimostrarlo con atti concreti. Grottaglie è pronta. L’Arco Jonico è pronto. La Puglia non può più permettersi di lasciare a terra ciò che può decollare”.

