Approvata la legge delega che affida al Governo la definizione del nuovo quadro normativo. Meloni: “Scelta di buon senso”. Critiche da M5S e Avs
Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge delega sull’energia nucleare sostenibile, aprendo la strada alla definizione di un nuovo quadro normativo nazionale per il settore dopo quasi quarant’anni. Il provvedimento affida ora al Governo il compito di adottare le norme attuative. Il passaggio parlamentare non comporta l’immediata apertura di nuove centrali: saranno i successivi decreti a disciplinare aspetti come autorizzazioni, sicurezza, gestione dei rifiuti e rapporti con i territori.
Meloni: “Un impegno mantenuto”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto con soddisfazione il voto definitivo. “Una scelta coraggiosa e di buon senso, e un altro impegno mantenuto”, ha dichiarato, sottolineando che l’Italia torna ad avere un quadro di regole per poter produrre energia nucleare. Il provvedimento, promosso dal Governo con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, contiene una delega all’esecutivo per costruire la disciplina destinata a regolare il futuro sviluppo del settore.
Le critiche delle opposizioni
Di segno opposto le reazioni di Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, che contestano la scelta del Governo mettendo in discussione, tra gli altri aspetti, i costi dell’operazione e la gestione delle scorie radioattive. La maggioranza rivendica invece il provvedimento come un passaggio necessario per riportare il nucleare tra le opzioni della politica energetica nazionale. Con l’approvazione definitiva della delega si apre quindi la fase dei decreti attuativi, che dovranno definire concretamente regole, procedure e condizioni dell’eventuale ritorno alla produzione di energia nucleare in Italia.

