La Procura di Lecce intende proseguire gli accertamenti sull’inchiesta che vede Fabrizio Corona indagato per due presunti episodi di diffamazione aggravata. Il pubblico ministero Francesco Ciardo ha chiesto una proroga di dodici mesi delle indagini preliminari.
Il procedimento è legato alla vicenda del diciassettenne di origini tunisine aggredito nell’aprile 2025 nei pressi della stazione ferroviaria di Galatina. Il pestaggio, ripreso in alcuni video successivamente circolati sui social, aveva suscitato forte indignazione e attirato anche l’attenzione dell’ex “re dei paparazzi”, oggi alla guida del format online “Falsissimo”.
Corona aveva annunciato il proprio arrivo nel Salento e pubblicato su Instagram i nomi di alcuni ragazzi da lui indicati come possibili responsabili dell’aggressione. Il 19 aprile aveva poi raggiunto Noha, frazione di Galatina, condividendo una fotografia davanti al cartello del paese accompagnata dalla frase: «Ops, siamo venuti a prenderli».
Secondo quanto ricostruito all’epoca, si sarebbe successivamente diretto nei pressi dell’abitazione di uno dei minorenni coinvolti, dove si verificarono momenti di tensione e un acceso confronto, monitorato dalle forze dell’ordine. Alla stessa vicenda Corona avrebbe dedicato anche altri contenuti pubblicati attraverso i suoi canali digitali.
Le condotte contestate sarebbero avvenute in due distinti momenti: il 19 aprile e nel periodo compreso tra il 28 aprile e il 2 maggio 2025. L’indagine per presunta diffamazione aggravata sarebbe stata avviata dopo la denuncia presentata da una delle persone che si ritengono offese, assistita dall’avvocato Francesco Vergine del Foro di Lecce.
La richiesta di proroga è stata trasmessa alla gip del Tribunale di Lecce Tea Verderosa, che ha disposto la notifica dell’avviso all’indagato. Corona avrà cinque giorni di tempo dalla comunicazione per depositare eventuali memorie, prima che il giudice decida sulla prosecuzione degli accertamenti.
Parallelamente, le indagini sul pestaggio del diciassettenne avevano portato all’individuazione di sei minorenni. Durante le perquisizioni erano state sequestrate anche due pistole giocattolo sprovviste del tappo rosso. Tra le ipotesi investigative era emersa quella di una possibile spedizione punitiva maturata dopo un litigio avvenuto il giorno precedente. Gli approfondimenti avevano inoltre fatto affiorare altri episodi di violenza tra giovanissimi.
Il procedimento nei confronti di Corona si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni formulate dalla Procura dovranno quindi essere verificate nel successivo sviluppo dell’inchiesta.

