Taranto, la biblioteca Acclavio entra nella rete contro la violenza di genere

Scritto il 19/09/2026
da Redazione

La struttura civica aderisce al network nazionale “I Rifugi”. Simeone: “Un luogo capace di accogliere, informare e orientare”


La biblioteca civica “Pietro Acclavio” di Taranto amplia la propria funzione sociale ed entra nella rete nazionale “I Rifugi”, il network che coinvolge biblioteche e librerie impegnate nel contrasto alla violenza di genere attraverso informazione, formazione e collegamento con i servizi territoriali.

L’adesione è stata deliberata dalla giunta guidata dal sindaco Piero Bitetti e punta a rafforzare il ruolo della biblioteca come presidio culturale di prossimità, ma anche come luogo nel quale poter trovare informazioni attendibili e un primo orientamento verso la rete antiviolenza.

Una rete nata nel 2023

Il progetto “I Rifugi” è nato nel 2023 da un’idea della casa editrice Settenove insieme a Percorso Donna APS. Nel 2025 ha aderito anche la Fondazione Giulia Cecchettin. L’obiettivo è costruire una rete diffusa di realtà sensibili al tema della violenza di genere, capaci di collaborare con i servizi già attivi sui territori e di offrire strumenti utili per prevenzione, riconoscimento e contrasto di stereotipi e discriminazioni.

Personale formato e collaborazione con il centro antiviolenza

La biblioteca “Pietro Acclavio” dispone già di personale specificamente formato e ha avviato da tempo una collaborazione con il centro antiviolenza “Sostegno Donna” di Taranto. Con l’ingresso nella rete “I Rifugi”, la formazione sarà estesa a tutto il personale della struttura. “Una biblioteca è davvero di comunità quando sa andare oltre i propri scaffali e diventare un luogo capace di accogliere, informare e orientare”, sottolinea l’assessora alla Pubblica Istruzione Maria Lucia Simeone.

Simeone: “Un luogo che non lascia sole le persone”

“Con l’ingresso della nostra biblioteca nella rete ‘I Rifugi’ consolidiamo questo obiettivo. I libri, le parole, l’informazione corretta e la capacità di riconoscere e contrastare stereotipi e discriminazioni possono fare la differenza e sono tutti strumenti disponibili in una biblioteca ‘rifugio’: un luogo capace di non lasciare sole le persone”, conclude Simeone.