Aeroporto Grottaglie, Conti a Oggiano: “Non spetta a Brindisi deciderne il futuro”

Scritto il 16/09/2026
da Redazione

Il presidente di “Taranto diritto di volare” contesta la linea del dirigente di Fratelli d’Italia e rilancia la richiesta di aprire lo scalo ai voli passeggeri


Sempre più caldo il confronto sul futuro dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie. Alfredo Luigi Conti, presidente del movimento “Taranto diritto di volare”, replica alle dichiarazioni di Massimiliano Oggiano, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Brindisi, che nei giorni scorsi ha sostenuto la necessità di valorizzare Grottaglie soprattutto come scalo industriale, logistico e aerospaziale, evitando una duplicazione del traffico passeggeri rispetto a Brindisi. “Tu chi sei per stabilire cosa debba essere l’aeroporto di Taranto-Grottaglie? Non hai alcuna legittimazione per farlo”, esordisce Conti.

“Niente scelte campanilistiche”

Il presidente del movimento contesta soprattutto il metodo con cui, a suo giudizio, viene affrontata la questione. “La definizione delle strategie di sviluppo di Grottaglie non può essere oggetto di valutazioni campanilistiche provenienti da territori terzi, né tantomeno di prese di posizione che rischiano di sovrapporsi alle competenze e alle legittime aspettative della comunità tarantina”.

Conti richiama inoltre le posizioni espresse nel tempo da esponenti politici del territorio ionico favorevoli alla riattivazione dei voli civili. Il tema continua effettivamente a essere al centro del dibattito regionale e parlamentare, con richieste di confronto istituzionale avanzate anche da rappresentanti di diversi schieramenti.

“Siano i passeggeri a scegliere”

Per Conti, la vocazione industriale dello scalo non dovrebbe escludere quella commerciale. “Continuare a sostenere che Grottaglie debba rimanere esclusivamente uno scalo industriale, uno spazioporto o un’infrastruttura al servizio di altri interessi significa ignorare la logica del mercato e la libertà di scelta dei cittadini. In un’economia di mercato sono i passeggeri a decidere da quale aeroporto partire o arrivare, non le amministrazioni locali di altre città”. Il presidente di “Taranto diritto di volare” richiama anche gli investimenti pubblici già effettuati sullo scalo e sostiene che l’eventuale domanda di traffico passeggeri dovrebbe essere verificata direttamente sul mercato.

“Taranto chiede pari opportunità”

“Taranto è una città di 187 mila abitanti, la più grande dell’arco ionico, con un bacino territoriale vasto e dinamico. Non si chiedono privilegi, ma pari opportunità”.

Conti conclude chiedendo che il futuro dell’aeroporto venga definito sulla base di criteri economici, infrastrutturali e di equità territoriale. “Grottaglie deve essere messo nelle condizioni di competere, e saranno i cittadini, i passeggeri e il mercato a determinarne il successo. Il destino dell’aeroporto deve essere definito sulla base di criteri oggettivi, di mercato e di equità territoriale, non da valutazioni politiche provenienti da altre città”.