«Le dichiarazioni del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Brindisi sull’aeroporto di Grottaglie sono del tutto fuori luogo e sollevano una questione politica che non può essere ignorata». Lo dichiara Mirko Maiorino, segretario cittadino del PLI Taranto, che interviene nel dibattito sul futuro dello scalo aeroportuale jonico.
«Innanzitutto – sottolinea Maiorino – quelle dichiarazioni rischiano di smentire gli stessi rappresentanti territoriali di Fratelli d’Italia che, a Taranto e in provincia, hanno più volte sostenuto la necessità di valorizzare Grottaglie anche sotto il profilo del traffico passeggeri. Ma soprattutto occorre chiarire un principio elementare: non è la politica brindisina a dover decidere cosa sia meglio per Taranto».
«Continuare a ripetere che Grottaglie debba essere esclusivamente uno scalo industriale, uno spazioporto o un’infrastruttura al servizio di altri interessi significa non comprendere la realtà del mercato. Sono i passeggeri a scegliere da quale aeroporto partire, non i politici a stabilire dove debbano volare i cittadini. Viviamo in un’economia di mercato, non nell’Unione Sovietica».
Secondo il segretario cittadino del PLI, c’è inoltre una questione di rispetto per le risorse pubbliche investite. «Su Grottaglie sono stati investiti decine di milioni di euro di risorse pubbliche per adeguare e rendere fruibile lo scalo anche al traffico passeggeri. Se esiste una domanda potenziale, quella domanda deve poter essere verificata sul mercato. Impedire a priori che Grottaglie possa competere significa trasformare un investimento pubblico in un’opportunità mai realmente utilizzata».
«Taranto – prosegue Maiorino – è una città di quasi 200 mila abitanti, la più grande dell’intero arco jonico, con un bacino territoriale vastissimo. Non chiediamo privilegi, chiediamo pari opportunità. Se Bari, Brindisi e le altre realtà pugliesi possono contare su collegamenti aerei e su una politica di sviluppo aeroportuale, non si comprende perché Taranto debba continuare a essere considerata una provincia di serie B».
«Il tempo dei sacrifici imposti sempre e soltanto a Taranto è finito. È finito il tempo in cui alla nostra provincia si chiede di aspettare, mentre altrove si programmano infrastrutture, collegamenti e nuove opportunità. Grottaglie deve essere messa nelle condizioni di competere e saranno i cittadini, i passeggeri e il mercato a decretarne il successo».
«Chiunque pensi di poter continuare a tenere Taranto nell’angolo per difendere interessi territoriali o rendite di posizione – conclude Maiorino – se ne faccia una ragione: noi non siamo più disponibili a stare in silenzio. Sul futuro dell’aeroporto di Grottaglie deve decidere il mercato, non la politica di altre città».

