Cerignola, prete frequentatore di night-club: “Notizia falsa”

Scritto il 11/09/2026
da Antonella D'Avola

La Curia denuncia il caso. Sui social circolava una pagina di giornale contraffatta su una presunta indagine interna. La Diocesi smentisce tutto e si rivolge alla Polizia Postale


Una falsa pagina di giornale, costruita con strumenti di intelligenza artificiale, ha costretto la Curia di Cerignola-Ascoli Satriano a una smentita ufficiale e alla segnalazione del caso alla Polizia Postale. Da circa una settimana su TikTok circolava un’immagine con il titolo: “Cerignola, prete indagato dalla Curia dopo la segnalazione di una ballerina di lap dance”. Il contenuto, secondo quanto chiarito dalla Diocesi, è completamente inventato.

“Nessuna indagine e nessun sacerdote allontanato”

La Curia ha diffuso un comunicato sui propri canali social per fermare la diffusione della falsa notizia. “Smentiamo categoricamente il contenuto dell’immagine, che non corrisponde ad alcun fatto reale. Non esiste alcuna indagine, segnalazione o procedimento della Curia riconducibile alla vicenda narrata, né alcun sacerdote è stato allontanato dal proprio incarico per le ragioni indicate”.

La Diocesi definisce quanto accaduto “un grave caso di disinformazione” capace di provocare “un evidente pregiudizio alla reputazione delle persone e della comunità ecclesiale”.

Il contenuto si era diffuso anche su WhatsApp

A rendere necessario l’intervento ufficiale è stata la crescente circolazione dell’immagine, passata dai social anche alle chat private. Don Antonio Miele, incaricato diocesano dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, ha spiegato all’ANSA che “la denuncia agli organi competenti e la diffusione del comunicato ufficiale si è resa necessaria perché da un paio di giorni la notizia circolava anche nelle chat di WhatsApp e veniva condivisa da più utenti. Per cui è stato necessario smentire la notizia palesemente falsa”.

Segnalazione alla Polizia Postale

La vicenda sarà formalmente portata all’attenzione della Polizia Postale con l’obiettivo di risalire ai responsabili della creazione e della diffusione del materiale. La Curia invita inoltre a non condividere né rilanciare l’immagine e a verificare sempre la provenienza delle notizie, risalendo alla fonte prima di diffonderle.