Malagò, archiviazione respinta: trema la poltrona al vertice della Figc

Scritto il 09/09/2026
da Claudia Carbonara

ROMA – Colpo di scena ai vertici dello sport italiano: Giovanni Malagò rischia concretamente la guida del calcio.

La Procura della Repubblica di Roma ha infatti respinto la richiesta di archiviazione per il presidente, riaprendo un capitolo giudiziario che sembrava destinato a chiudersi e che ora scuote palazzo H.

L’inchiesta, che vede al centro presunte irregolarità gestionali e profili di conflitto d’interesse, compie così un passo in avanti importante. La decisione dei magistrati di non archiviare il fascicolo riaccende i riflettori sulle dinamiche interne al Comitato Olimpico, proprio in un momento chiave per la programmazione sportiva nazionale. Ripercussioni immediate anche sul piano politico-sportivo. Con la posizione giudiziaria ancora aperta, si fanno sempre più forti le pressioni di chi chiede un passo indietro o, quantomeno, un chiarimento urgente davanti alla giunta nazionale.

La temuta “incompatibilità” non è più solo un’ipotesi della vigilia, ma un nodo politico sul tavolo del governo e delle federazioni. Malagò, al momento, predica calma e ribadisce la totale estraneità ai fatti, confidando di chiarire tutto nelle sedi opportune. A tremare però non è solo Malagò ma tutti quelli che dal nuovo presidente della Figc hanno avuto garanzie. Tra questi potrebbe esserci la famiglia de Laurentiis che spera in un prolungamento o addirittura in una concessione definitiva della multiproprietà. Nodo che invece secondo l’attuale normativa è destinato a sciogliersi il 30 giugno 2028. Andrà a finire tutto a tarallucci e vino oppure il cibo per Malagò potrebbe diventare pesante da digerire?