Novanta professionisti impegnati 24 ore su 24 tra nave Aroya, Villaggio Kalidria e D’Amore Hospital. Durante le cerimonie allo Iacovone soccorse 57 persone
Si chiude con 360 atleti e componenti delle delegazioni assistiti il bilancio sanitario di GVM Care & Research ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Il Gruppo, Official Healthcare Partner della manifestazione, ha garantito assistenza continuativa ai circa 4.000 atleti e membri dei team provenienti da 26 Paesi, lavorando in coordinamento con il Servizio Sanitario Nazionale e con il sistema di emergenza-urgenza del 118.
Il dispositivo era stato preparato nei mesi precedenti all’evento e ha coinvolto 90 professionisti tra medici e infermieri provenienti dalle cinque strutture ospedaliere pugliesi del Gruppo. Oltre alle visite e agli accertamenti, quattro persone sono state trasportate in ospedale.
Una rete sanitaria attiva giorno e notte
Il cuore dell’organizzazione è stato il Villaggio Mediterraneo allestito nella base navale della Marina Militare. A bordo della nave Aroya, GVM ha gestito 24 ore su 24 il Medical Center e una Shock Room presidiata da anestesisti-rianimatori e infermieri specializzati.
Nel Medical Center sono stati attivati ambulatori di ortopedia, oculistica, ginecologia, gastroenterologia, odontoiatria e chirurgia maxillo-facciale. A supporto anche l’Advanced Mobile Clinic, posizionata sulla banchina, e otto ambulanze attrezzate per il soccorso avanzato. L’assistenza è stata estesa anche alle delegazioni ospitate al Villaggio Kalidria di Castellaneta Marina.
“Per GVM Care & Research essere al fianco di questa manifestazione come Official Healthcare Partner significa mettere a disposizione un patrimonio costruito in oltre 50 anni di esperienza, fatto di competenze cliniche, organizzazione, tecnologia e presenza sul territorio. Ma soprattutto le nostre persone. Sono i nostri medici, infermieri, tecnici e professionisti, con la loro preparazione, la loro dedizione e il senso di responsabilità che dimostrano ogni giorno a rendere concreto ciò che GVM rappresenta”, ha dichiarato Ettore Sansavini, presidente di GVM Care & Research.
Allo Iacovone assistite 57 persone
Particolare attenzione è stata riservata alle cerimonie di apertura e chiusura allo stadio Erasmo Iacovone. Alla serata inaugurale hanno partecipato circa 20mila persone, mentre alla cerimonia conclusiva gli spettatori sono stati 16.500.
La collaborazione tra operatori GVM e 118 ha consentito di assistere 57 persone, due delle quali sono state successivamente trasportate in ospedale. “Il successo di questo dispositivo sanitario è il risultato di una stretta cooperazione tra pubblico e privato e di un modello coordinato che ha permesso di rispondere con prontezza a ogni necessità assistenziale nei villaggi e nei siti di gara”, ha spiegato Giuseppe Speziale, vicepresidente di GVM Care & Research.
D’Amore Hospital, 74 esami radiologici
A terra, il D’Amore Hospital di Taranto ha assicurato la continuità terapeutica mettendo a disposizione sale operatorie dedicate a Ortopedia, Traumatologia e Neurochirurgia, oltre alla diagnostica di secondo livello con TC e Risonanza Magnetica.
Gli esami radiologici effettuati complessivamente sono stati 74. In clinica sono state eseguite 10 radiografie, 6 TAC, 13 ecografie e 16 risonanze magnetiche. Altre 29 radiografie sono state effettuate direttamente nel Medical Center della nave Aroya.
Per Eleonora Sansavini, amministratore delegato GVM Puglia, l’esperienza maturata a Taranto rappresenta un ulteriore tassello nel percorso del Gruppo: “Questa esperienza, insieme a quella già maturata a supporto dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, ha consentito di consolidare ulteriormente capacità organizzative, assistenziali e di gestione dell’emergenza in contesti di particolare complessità”.

