Formazione gratuita per trasformare sport, innovazione e idee d’impresa in nuove opportunità per il territorio
I Giochi del Mediterraneo non rappresentano soltanto un appuntamento sportivo destinato a lasciare nuovi impianti e infrastrutture. La sfida, per Taranto, è trasformare quell’esperienza in occasioni durature di crescita economica e sociale. Con questo obiettivo nasce “Sport Up! Giovani e impresa nello sport”, il percorso formativo gratuito presentato dal Comune di Taranto nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città.
L’iniziativa rientra nel progetto “Rete”, promosso dal Ministero per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con Invitalia.
La sfida del dopo Giochi
A illustrare il progetto è stato il vicesindaco Mattia Giorno, affiancato da Omero Magrì, manager dell’hub “Rete” di Brindisi, dal consigliere comunale e dirigente scolastico dell’istituto “Principessa Maria Pia” Gianni Tartaglia, dal vicepresidente del comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo Sandro Esposito, dal direttore dell’Its Academy Mobilità Luigia Tocci e dagli altri partner coinvolti, tra cui Fondazione Taranto 25, Casa Viola, La Serra e il dipartimento ionico dell’Università degli Studi di Bari.
Al centro del progetto c’è la volontà di preservare e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale lasciato dai Giochi, favorendo la nascita di nuove iniziative imprenditoriali legate al mondo dello sport. «Abbiamo la necessità di lasciare un segno tangibile, una volta che le gare saranno terminate. Un segno che ci dia contezza della ricaduta che i Giochi hanno avuto sul territorio, soprattutto in termini economici. Per farlo, però, servono idee e competenze: le prime vanno promosse, utilizzando le seconde che costruiremo grazie a progetti come quello che abbiamo presentato».
Sei incontri e un hackathon finale
“Sport Up! Giovani e impresa nello sport” si rivolge ai giovani tra i 16 e i 35 anni e prevede workshop, incontri con esperti e sei appuntamenti distribuiti nelle sedi dei partner del progetto. Il percorso si concluderà con un hackathon finale.
L’obiettivo è favorire la nascita di startup capaci di unire sport, innovazione e impresa, sfruttando anche le opportunità offerte dagli strumenti di intelligenza artificiale.
L’appello ai giovani
Per il vicesindaco Giorno, il ruolo delle nuove generazioni sarà determinante per dare continuità all’esperienza dei Giochi e contribuire allo sviluppo economico del territorio. «L’iniziativa dei singoli, dei privati, sarà fondamentale per animare attività e impianti sportivi dopo i Giochi, ma serve soprattutto l’entusiasmo dei più giovani per integrare la risposta alla crescente domanda di alternative economiche che proviene dal territorio».
Le iscrizioni al percorso formativo sono già aperte e potranno essere effettuate attraverso il modulo online da questo link: https://forms.cloud.microsoft/e/J0LfG9KeUQ

