Il senatore M5S rilancia la proposta sugli Oneri di Servizio Pubblico: “Basta annunci, Taranto deve volare”
Dai Giochi del Mediterraneo alla richiesta di trasformare l’aeroporto di Grottaglie in uno scalo stabilmente aperto al traffico passeggeri. Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e delegato alle Politiche economiche e fiscali, torna a sollecitare il Governo e indica negli Oneri di Servizio Pubblico la strada da seguire per attivare i voli civili di linea.
“Sull’aeroporto di Grottaglie non servono altre dichiarazioni di principio: servono atti concreti. Da anni chiediamo l’apertura dello scalo ai voli civili di linea e abbiamo indicato anche lo strumento per farlo: l’introduzione degli Oneri di Servizio Pubblico (OSP), sul modello di quanto già avviene in altri aeroporti italiani”.
Gli emendamenti respinti
Turco richiama le iniziative presentate nei mesi scorsi in Parlamento, puntando il dito contro le scelte della maggioranza. “Nei mesi scorsi ho presentato personalmente emendamenti al decreto Sport e al decreto Infrastrutture per accelerare questo percorso. La maggioranza li ha respinti, con il voto contrario dei parlamentari di centrodestra eletti a Taranto. È questo il punto politico che oggi nessuno può nascondere”.
Per il senatore pentastellato, anche l’esperienza dei Giochi del Mediterraneo rappresenta una prova delle capacità dello scalo tarantino. “I Giochi del Mediterraneo hanno dimostrato ancora una volta che Grottaglie dispone delle infrastrutture e delle potenzialità per accogliere il traffico passeggeri. Il nuovo terminal non può essere utilizzato per un grande evento e poi trasformarsi nell’ennesima cattedrale nel deserto”.
Il percorso sugli Oneri di Servizio Pubblico
Turco ricostruisce quindi l’iter avviato negli anni precedenti, ricordando il ruolo del Governo Conte II e il passaggio compiuto dal Ministero delle Infrastrutture nel 2022. “Il percorso per rilanciare lo scalo era stato avviato già durante il Governo Conte II e nel maggio 2022 il Ministero delle Infrastrutture aveva avviato l’iter sugli Oneri di Servizio Pubblico. Da allora, però, dal Governo Meloni non è arrivata l’accelerazione necessaria. Taranto non chiede privilegi: chiede il diritto alla mobilità e i collegamenti adeguati al resto del Paese, al pari degli altri territori”.
La proposta, assicura il vicepresidente del M5S, tornerà nuovamente all’esame del Parlamento. “La nostra proposta è già pronta e la ripresenterò alla prima occasione utile in Parlamento. A quel punto maggioranza e Governo avranno una scelta molto semplice: votare per far volare Taranto oppure continuare a limitarsi alle parole. Basta annunci, Taranto deve volare!”.

