Un escursionista 61enne di Grottaglie è rimasto ferito alla caviglia mentre percorreva il sentiero 951, in località Pietra Castello, nel territorio di Terranova di Pollino, all’interno del Parco Nazionale del Pollino.
L’allarme è scattato alle 12:30, quando la Centrale Operativa del 118 Basilicata ha allertato il Soccorso Alpino Basilicata. L’escursionista si trovava in compagnia di alcuni familiari e, fin dalle prime fasi dell’intervento, è stato mantenuto un contatto telefonico con il gruppo per fornire indicazioni e coordinare le operazioni di soccorso.
La squadra del servizio di Guardia Attiva si è immediatamente diretta verso località Lago Duglia, dove ha raggiunto gli altri tecnici della Stazione Pollino Lucano e l’ambulanza del 118.
Per consentire l’accesso lungo la strada forestale è stato necessario attendere l’arrivo dei Carabinieri Forestali, che hanno provveduto ad aprire il passaggio. A quel punto i soccorritori ha raggiunto il gruppo di escursionisti per un breve trattobordo di un mezzo fuoristrada e poi a piedi.
Imbarellato l’infortunato sono state avviate le operazioni di trasporto in portantina fino al mezzo fuoristrada e da lì, preso a bordo l’uomo, i soccorritori hannoraggiunto l’ambulanza nei pressi di lago Duglia.
Una volta affidato l’escursionista alle cure dei sanitari, i tecnici hanno fatto rientro e la squadra di turno ha ripreso regolarmente il servizio di Guardia Attiva.
L’intervento riporta, ancora una volta, l’attenzione sull’importanza di poter contare su tutti gli strumenti necessari per garantire soccorsi sempre più rapidi ed efficaci nelle aree montane e impervie della Basilicata.
In situazioni come quella affrontata oggi sul Pollino, infatti, la disponibilità di un elicottero dotato di verricello avrebbe potuto rappresentare un supporto prezioso, consentendo di ridurre sensibilmente i tempi necessari per raggiungere e trasferire l’infortunato, evitando al gruppo di escursionisti una prolungata permanenza sotto il sole e limitando, allo stesso tempo, l’esposizione dei soccorritori alle difficili condizioni operative.
Resta dunque ancora aperta la questione del verricello sugli elicotteri del servizio di emergenza. Una delle novità più attese e considerate determinanti per migliorare l’efficacia delle missioni di soccorso non si è ancora concretizzata. L’intervento di oggi sul Pollino dimostra ancora una volta quanto, nelle emergenze in ambiente impervio, tempi e modalità di accesso all’infortunato possano fare la differenza, non soltanto per chi necessita di soccorso, ma anche per la sicurezza degli stessi operatori impegnati nei soccorsi.

