Il ministro denuncia le carenze dei mezzi aerei e richiama l’Europa: “Non c’è una flotta adeguata. Servono più Canadair e soprattutto prevenzione”
La lotta agli incendi resta frenata dalla carenza di mezzi aerei. A lanciare l’allarme è Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, intervenuto in collegamento con “La Piazza – Il Bene Comune” a Ceglie Messapica e intervistato dal direttore di Affaritaliani Marco Scotti. “Non c’è una flotta adeguata. In alcune zone impervie l’intervento dal cielo diventa indispensabile. È paradossale che l’Ue da 40 anni non si sia mai preoccupata di alimentare la flotta aerea, che può essere formata da vari velivoli ma il più adatto risulta il Canadair”.
Due velivoli con base in Puglia
Musumeci ha poi richiamato l’attenzione sui numeri della flotta disponibile, sottolineando anche il ruolo assegnato alla Puglia nella copertura del versante adriatico. “L’Unione europea in tutto ha 14 Canadair che di volta in volta invia ai Paesi membri che ne fanno particolare richiesta. Meno di 20 ne ha l’Italia, ma non tutti sono particolarmente efficienti. Il governo ha reso stanziali sulla Puglia due velivoli antincendio: non serviranno solo alla Puglia ma faranno base per coprire tutta la fascia adriatica”.
“Le vere cause sono piromani, incuria e distrazione”
Per il ministro, però, l’emergenza non può essere affrontata affidandosi soltanto agli interventi dall’alto. La priorità resta la prevenzione, soprattutto di fronte a incendi provocati volontariamente o favoriti dalla mancata cura del territorio. “Sugli incendi l’Italia, e non solo l’Italia, è costretta ad alzare bandiera bianca. C’è bisogno soprattutto di prevenzione. I piromani da una parte e la distrazione e l’incuria dall’altra sono le vere cause che ogni anno mandano in fumo decine di migliaia di ettari di vegetazione”.

