Vannacci: “Futuro Nazionale partito di destra autentico”

Scritto il 30/08/2026
da Redazione

Da Ceglie Messapica attacca il centrodestra: “Fa politiche di centrosinistra”. E replica anche a Salvini sul voto plurimo: “Solo uno spunto di discussione”


Roberto Vannacci alza il tono contro l’attuale coalizione di centrodestra e rivendica l’identità politica di Futuro nazionale. Dal palco de “La Piazza” di Affaritaliani.it, a Ceglie Messapica, il leader del movimento ha accusato la maggioranza di aver progressivamente abbandonato principi e valori che, a suo giudizio, avevano caratterizzato l’inizio della legislatura.

“Dall’inizio abbiamo detto che il nostro è un partito di destra autentica, fiera, orgogliosa, che non negozia principi, valori e ideali che sono abbastanza vicini a quelli che aveva l’alleanza di centrodestra a inizio mandato e poi si sono sbiaditi con il tempo. Noi vogliamo che la forza di destra governi il Paese, ma questa alleanza di centrodestra applica una politica di centrosinistra non alla moda”.

Vannacci ha quindi respinto l’idea che la sua iniziativa politica possa favorire indirettamente il fronte progressista. “Se c’è qualcuno che vuole far vincere la sinistra non siamo noi, ma chi sta applicando in questo momento una politica di centrosinistra non alla moda”.

La replica a Salvini sul voto plurimo

Dal palco di Ceglie Messapica è arrivata anche la risposta a Matteo Salvini, che due giorni prima aveva definito “una sciocchezza” l’ipotesi del voto plurimo per le famiglie numerose. “Quando il ministro Salvini leggerà il nostro programma allora potrà inquadrare le nostre proposte. Ma se si basa solo su titoli di certa stampa rischia di fare qualche capitombolo”.

Vannacci ha precisato che l’ipotesi non compare tra le proposte ufficiali del programma di Futuro nazionale.“Non è una proposta nel nostro programma, ma uno spunto di discussione introdotto con il condizionale. La gente parla del nostro programma senza averlo letto. Se il segretario della Lega lo avesse letto, avrebbe visto che non è una proposta, ma è stata introdotta con un condizionale. Quindi non è una proposta ma uno stimolo”.

“Una logica c’è, ma servirebbe cambiare la Costituzione”

Il leader di Futuro nazionale ha poi spiegato l’origine dell’idea, collegandola al tema della centralità della famiglia. “Noi al momento non proponiamo nel nostro programma di dare voto ai figli minorenni ma, siccome vogliamo dare maggiore rilevanza alla famiglia, abbiamo rispolverato una proposta fatta, non da un dittatore, ma dall’economista Luigi Campiglio e dall’ex ministro Maurizio Sacconi una trentina di anni fa. Non viene dal nulla”.

Vannacci ha infine riconosciuto che una simile soluzione richiederebbe anche una modifica costituzionale. “È vista come un’ulteriore responsabilità delle famiglie. Se i genitori sono responsabili dei propri figli, si può accostare anche la possibilità di esprimere un voto, che poi andrebbe a condizionare la politica, che andrebbe a costruire il futuro di questi figli. Quindi una logica c’è. So bene che c’è un articolo della Costituzione che andrebbe variato, infatti nel programma è solo uno spunto”.