Una targa che non rappresenta un semplice riconoscimento, ma un monito a non dimenticare mai una vittima di mafia e a coltivare, sin da giovani, la cultura della legalità attraverso piccoli gesti concreti. A Cursi, l’Istituto Comprensivo cambia ufficialmente nome e viene intitolato ad Angelica Pirtoli, vittima a soli due anni insieme alla madre Paola Rizzello di un brutale omicidio di mafia il 20 marzo 1991.
Una cerimonia alla quale hanno preso parte le principali autorità civili e militari del territorio. Tra gli interventi anche quello dell’attuale procuratore capo Giuseppe Capoccia, che nel corso del suo discorso ha ripercorso le fasi delle indagini che portarono al ritrovamento dei corpi della piccola Angelica e della madre, considerata una scomoda testimone dalla Sacra Corona Unita. Un’indagine portata avanti con determinazione, combattendo soprattutto contro l’omertà di chi sapeva ma aveva scelto di non parlare.
L’evento è stato anche un’occasione per i piccoli studenti della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado per conoscere da vicino, per la prima volta, le autorità militari, comprendendone il ruolo, le funzioni e il lavoro quotidiano. Un momento pensato per trasmettere alle nuove generazioni il valore della legalità e della memoria, elementi fondamentali per costruire una società più sana, consapevole e responsabile.

