Taranto 2026, Italia senza rivali: 54 medaglie dopo tre giorni

Scritto il 24/08/2026
da Redazione

Diciannove podi in una sola giornata, ciclismo e nuoto trascinano gli azzurri. Turchia e Grecia già staccate


Dopo tre giorni di gare, l’Italia ha già imposto un ritmo difficilissimo da sostenere per le avversarie ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Gli azzurri chiudono la giornata con 19 nuove medaglie, portando il totale complessivo a 54 podi. Il vantaggio nel medagliere è già consistente: alle spalle dell’Italia ci sono la Turchia con 27 medaglie e la Grecia con 20. A fare la differenza sono soprattutto ciclismo e nuoto, protagonisti di una giornata quasi perfetta.

Ciclismo, tripletta azzurra tra le donne

La giornata si apre con un dominio assoluto nella prova in linea femminile. Sul circuito della Valle d’Itria, con arrivo sul lungomare di Taranto, Rachele Barbieri vince la volata davanti a Martina Fidanza e Barbara Guarischi.

Un podio tutto italiano, costruito anche grazie al grande lavoro di Elena Cecchini. “Peccato che il podio sia composto da tre gradini perché oggi meritava una medaglia anche Elena per il lavoro che ha fatto. La medaglia la dedico a lei per l’impegno che ha sempre messo con la Nazionale lavorando dietro le quinte, come oggi”.

La tripletta ha anche un valore storico. L’ultima ai Giochi era stata firmata dalla Francia a Orano 2022 nella prova in linea maschile. Per ritrovare un podio interamente azzurro bisogna invece tornare al 1991, quando ad Atene Stefano Pescosolido, Massimo Cierro e Paolo Pambianco dominarono il singolare maschile di tennis.

Dati d’oro anche tra gli uomini

Il copione non cambia nella gara maschile. In fuga con il portoghese Gomes Antunes ci sono Tommaso Dati e Federico Iacomoni. Nel finale Dati trova lo sprint vincente e conquista l’oro, mentre Iacomoni sale sul terzo gradino del podio con il bronzo. Proprio dal ciclismo arriva anche un traguardo simbolico: la medaglia numero 2500 nella storia dell’Italia ai Giochi del Mediterraneo, con un bilancio complessivo di 938 ori, 808 argenti e 754 bronzi.

Nuoto, quattro ori e nove medaglie

Dalla strada alla vasca il dominio continua. Nelle sei finali in programma, gli azzurri conquistano nove medaglie: quattro ori, tre argenti e due bronzi. Sul gradino più alto del podio salgono Noemi Cesarano negli 800 stile libero, Lisa Angiolini nei 50 rana, Giada Alzetta nei 400 misti femminili e Alberto Razzetti nei 400 misti maschili. Ancora una volta il nuoto si conferma uno dei motori principali della corsa italiana nel medagliere.

Scherma e bocce aggiungono altri podi

Altre medaglie arrivano dalla scherma. Nel fioretto maschile Davide Filippino conquista l’argento e Giulio Lombardi il bronzo, mentre nel fioretto femminile Irene Bertini chiude al terzo posto. Due bronzi anche dalle bocce, firmati da Gaia Gamba e Diego Verganti.

Biglietti oltre quota 135mila

Parallelamente ai risultati sportivi continua a crescere anche la risposta del pubblico. A dieci giorni dalla cerimonia di chiusura del 3 settembre sono stati superati i 135mila biglietti venduti e prenotati. A trainare le presenze è lo stadio Iacovone, con oltre 57mila tagliandi tra calcio e cerimonie, seguito dal PalaMazzola con circa 14.500 e dallo Stadio del Nuoto Torre D’Ayala con più di 11mila ingressi. Domani, martedì 25 agosto, il programma prevede nuove finali nel nuoto, nelle bocce e nella lotta libera.