Il presidente Nicola Convertino: “Taranto merita di essere raccontata per la sua rinascita, non per le contestazioni”
AIGI si dissocia pubblicamente dai fischi rivolti alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la cerimonia inaugurale dei XX Giochi del Mediterraneo. A intervenire è il presidente Nicola Convertino, che definisce quanto accaduto un gesto “indecoroso” e incompatibile, a suo giudizio, con il significato istituzionale e internazionale dell’evento.
“Taranto, città che da ieri sera è sotto gli occhi del Mediterraneo e dell’Europa, meritava una cerimonia inaugurale ricordata per la sua bellezza e per il messaggio di rinascita che intende consegnare al mondo. È invece accaduto che, durante lo spettacolo di apertura dei XX Giochi del Mediterraneo, una parte del pubblico abbia rivolto fischi al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni”.
“Un gesto indecoroso”
AIGI, Associazione delle Imprese dell’Indotto ex-ILVA, condanna sia il contenuto sia le modalità della contestazione. “Un gesto indecoroso, innanzitutto, perché rivolto a un’autorità nazionale nel corso di una manifestazione che proietta Taranto su una dimensione internazionale: un palcoscenico che la città ha atteso a lungo e che merita di essere raccontato per i suoi contenuti, non per le sue contestazioni”.
Convertino lega poi il giudizio al ruolo avuto dal Governo nella realizzazione dei Giochi. “Un gesto indecoroso, inoltre, perché ingeneroso e irriconoscente verso lo sforzo che il Governo Meloni ha profuso per consentire che i Giochi del Mediterraneo si svolgessero a Taranto con la dignità e l’efficienza che l’evento richiedeva”.
L’accusa alle forze politiche
Nel comunicato AIGI attribuisce alla contestazione anche una matrice politica. “Un gesto indecoroso, infine, perché appare evidentemente organizzato da forze politiche che non dispongono di altri strumenti se non il dileggio per attaccare un Governo che, proprio in queste ore, sta ponendo Taranto al centro della propria agenda nazionale”.
“Tradito lo spirito di unità dei Giochi”
L’associazione richiama quindi il significato storico della manifestazione, nata con l’obiettivo di favorire dialogo e vicinanza tra i popoli del Mediterraneo. “Contestare un’autorità dello Stato nel cuore di questa cerimonia significa tradire proprio lo spirito di unità e di pace che i Giochi sono chiamati a rappresentare”.
Ex Ilva, AIGI: “Le rivendicazioni si portano avanti con proposte e confronto”
Convertino collega infine il tema delle contestazioni alla vertenza dell’ex Ilva e alla situazione delle imprese dell’indotto. “Come organizzazione che rappresenta le imprese dell’indotto ex-ILVA, e che da anni chiede attenzione, responsabilità e strumenti concreti per il futuro industriale del territorio, AIGI ritiene che il momento storico che Taranto sta vivendo imponga a tutti, nessuno escluso, un supplemento di responsabilità istituzionale. Le legittime rivendicazioni sul futuro dell’ex ILVA e sulla condizione delle imprese dell’indotto si affermano con la forza delle proposte e del confronto, non con la contestazione di piazza rivolta a chi rappresenta le istituzioni della Repubblica in un contesto internazionale”.

